Un’opera unica per l’area di risulta

27 Agosto 2019

Masci lancia una proposta: «Nell’ex stazione vorrei le fontane danzanti di Dubai»

PESCARA. Ieri, il sindaco Carlo Masci ha convocato un vertice per cominciare a parlare della riqualificazione delle aree di risulta. Erano presenti gli assessori Luigi Albore Mascia e Isabella Del Trecco e alcuni tecnici.
«Ho voluto sapere dai tecnici qual è lo stato dell’arte per capire cosa c’è di buono e cosa deve essere superato con una nuova progettazione», ha detto il sindaco, «da quando è stata acquistata l’area di risulta l’idea è sempre stata quella di realizzare parcheggi e un grande parco, poi il terminal bus e la viabilità che colleghi viale Bovio a via De Gasperi». I punti focali emersi dalla riunione sono questi. «Il parco non può essere incontrollato o un bosco enorme», ha affermato, «io voglio che ci sia un parco unico in Italia e che abbia la capacità di attrarre le persone, nel senso che la gente possa dire: “Io vado a Pescara per vedere quel parco”».
«Mi viene in mente, tanto per fare un esempio, perché ovviamente sono aperto a qualsiasi idea», ha aggiunto Masci, «il parco delle fontane danzanti di Dubai, cioè le fontane che si muovono con la musica. Oppure, il parco delle statue giganti. In pratica, qualcosa di unico che possa far dire: io vado a Pescara perché c’è quell’opera da vedere».
«Poi, ovviamente, i parcheggi», ha sottolineato il sindaco, «che dovranno essere realizzati non come uno scatolato, ma dovranno avere una qualità estetica elevata, perché l’involucro dovrà diventare motivo di attrazione. Ad esempio, il bosco verticale che è stato realizzato a Milano. I parcheggi saranno in parte sotterranei e in gran parte in un’opera sopraelevata di grande qualità realizzata da un architetto di livello internazionale».
Durante la riunione è stato affrontato anche il problema delle risorse economiche. «Ora, a disposizione per le aree di risulta, ci sono 12 milioni di euro», ha ricordato Masci, «io chiederò alla Regione che altre risorse destinate per alcuni interventi non importanti previsti per Pescara vengano direzionate per le aree di risulta per arrivare a 20 milioni di euro». «Inoltre», ha rivelato il primo cittadino, «voglio coinvolgere anche la fondazione PescarAbruzzo, ho parlato con il direttore Nicola Mattoscio per studiare in che modo la fondazione possa intestarsi un intervento ambientale importante per la nostra città. Questo intervento potrebbe essere, per esempio, il parco dell’area di risulta. Ora resta da capire che cosa si può recuperare dalla procedura già avviata. Coinvolgeremo per questo la Regione e la fondazione. Ma anche l’azienda Tua per realizzare il terminal bus». (a.ben.)
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