UN PALO CONTRO LA PANCETTA

16 Luglio 2014

SEMPRE PIÙ DIFFUSA L’ACQUA POLE GYM, DANZA IN PISCINA COMBINATA ALLA GINNASTICA

L'estate è il periodo migliore dell'anno per curare il proprio corpo. Le vacanze rappresentano un'occasione preziosa per riposarsi, fare attività fisica all’aperto e rinfrancare mente e corpo dallo stress. Per bruciare calorie e tonificare in maniera specifica i punti critici del proprio corpo bisogna però stare attenti a scegliere il programma di allenamento adatto.

La parola d’ordine è mai rinunciare alla musica: pop, disco o latina c’è solo l’imbarazzo della scelta per unire i benefici del cardiofitness ai balli più originali e coinvolgenti da eseguire in spiaggia, in piscina o sul bagnasciuga. Le ultime tendenze in materia di fitness propongono un ventaglio di discipline sportive da praticare rigorosamente in acqua. Alle più classiche acquagym o acquabike si uniscono le attività con brevetto tutto italiano. Ad esempio, se si vuole eliminare la fastidiosa pancetta e ottenere un punto vita da fare invidia alle miss in passerella, si può provare con l’acqua pole gym. È la variante acquatica della pole dance, il ballo intorno a un palo nato da una combinazione di danza e ginnastica. Non ha nulla in comune con la lap dance, ma è uno sport completo svolto sia dagli uomini che dalle donne poiché si bruciano i grassi, si tiene sotto controllo il peso corporeo e si tonificano in maniera adeguata tutti i gruppi muscolari, con particolare attenzione ai fianchi e al giro vita.

Come spiega la responsabile del progetto acqua pole Monica Spagnuolo sul sito web www.acquapole.com, le lezioni si effettuano in gruppo, sotto la guida di un istruttore e durano dai 50 ai 60 minuti. La base musicale è sempre presente per scandire il ritmo della lezione ma, contrariamente a quanto accade in palestra, l’atleta non deve contrastare la forza di gravità. In acqua, infatti, durante il movimento fisico si smorzano i traumi e le tensioni su tendini e articolazioni, amplificando il lavoro muscolare. Eseguire un esercizio in acqua risulta più faticoso nella fase del movimento, ma più facile in quella isotonica, cioè nella fase statica: è quindi più difficile raggiungere la posizione dell’esercizio, ma molto più facile mantenerla. In base alle proprie esigenze si possono incentrare le lezioni sulla danza, su sequenze coreografiche, su allenamenti cardio, di tonificazione muscolare o attività riabilitative a seguito di traumi o infortuni. Se il vero tasto dolente è la cellulite, lo sport giusto si chiama acqumba. Si balla su diversi ritmi (salsa, merengue, raggaeton, country o pizzica salentina) in una lezione tipo di 50 minuti: ogni brano è diverso e i continui cambi di passo consentono di far lavorare tutto il corpo, ma in particolare gambe e glutei. L’allenamento cardiovascolare agisce efficacemente come anticellulite, stimolando il ritorno venoso e linfatico.

Ylenia Gifuni

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