Un registro per le unioni civili

Il sindaco: subito un regolamento per l’attuazione. Padovano: discutiamone nel prossimo Consiglio
PESCARA. La proposta di istituire il registro delle unioni civili nel Comune di Pescara per molti rappresenta «una battaglia di civiltà». Secondo altri, invece, in questo momento delicato dell’amministrazione di centrosinistra ci sono priorità differenti da affrontare. Intanto, dopo la lettera di sollecito indirizzata al sindaco Marco Alessandrini dall’ex consigliere comunale indipendente Fausto Di Nisio, la discussione è tornata ad accendersi tra i consiglieri di maggioranza e opposizione, al punto che il capogruppo dei Liberali, Riccardo Padovano, ha presentato una mozione da discutere nella prossima seduta del consiglio comunale.
«Il mio è un sì convinto al registro delle unioni civili», spiega Alessandrini, «è uno strumento di civiltà dei diritti giuridici che è stato spesso oggetto di balletti politici. In questo momento abbiamo bisogno di tutelare non solo la famiglia in senso classico, ma anche le unioni allargate. Va messo nero su bianco un regolamento apposito, poiché la delibera approvata in passato oggi non è altro che una scatola vuota».
Il sindaco, pur sottolineando le scadenze imminenti che la maggioranza dovrà affrontare tra l’approvazione del bilancio di previsione 2014 e la procedura di pre-dissesto finanziario da deliberare dopo il parere condizionato del collegio dei revisori, è deciso a non sottrarsi dal confronto in aula sull’elenco speciale delle coppie di fatto.
La delibera sull’istituzione del registro delle unioni civili risale al lontano 2008, da quando è stata approvata dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Luciano D’Alfonso. Ma finora l’idea è rimasta solo sulla carta, mentre da tempo esiste un albo apposito in Comuni limitrofi, come ad esempio Montesilvano, che ha detto sì all’elenco per le coppie di fatto nel dicembre 2013 durante l’amministrazione presieduta dall’ex sindaco Attilio Di Mattia. A Pescara nei giorni scorsi è stato il capogruppo dei Liberali Riccardo Padovano a raccogliere l’appello di Di Nisio, indirizzando una mozione al sindaco Alessandrini e al presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. La richiesta è di “impegnare sindaco e giunta affinché si dia completa attuazione alla delibera numero 64 del 2008”, quella che prevede l’istituzione dell’elenco dove iscrivere le coppie legate da vincoli affettivi ed economici fuori dagli schemi tradizionali del matrimonio, della parentela o della tutela, sia di diverso sesso e sia dello stesso sesso. Sul documento firmato da Padovano è specificato che “non sono chiare le motivazioni per cui dal 2008 non si è proceduto all’istituzione del registro” considerato che la delibera, al comma 1, prevedeva l’esecutività dell’atto da parte della giunta nei 30 giorni successivi alla votazione in aula. Un altro sostenitore della battaglia per la tutela giuridica delle coppie di fatto è il consigliere Pd Francesco Pagnanelli, che ha affidato il suo pensiero alla sua bacheca Facebook.
«E' necessario e prioritario», scrive Pagnanelli, «che il Comune di Pescara proceda all'attuazione del registro delle coppie di fatto: un segno di civiltà e di adeguamento con i tempi che ho posto come obiettivo nella mia campagna elettorale e che sto portando avanti unitamente ad altri consiglieri comunali, affinché si arrivi ad un ordine del giorno approvato da tutto il consiglio».
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