Un successo gli incontri sulle Storie d’Abruzzo

8 Aprile 2015

PESCARA. L'incontro dedicato alle Ceramiche di Castelli, nella sala Flaiano dell’Aurum, ha concluso le "Storie della Storia d'Abruzzo" raccontate da Camillo Chiarieri. Chiarieri, guida turistica con...

PESCARA. L'incontro dedicato alle Ceramiche di Castelli, nella sala Flaiano dell’Aurum, ha concluso le "Storie della Storia d'Abruzzo" raccontate da Camillo Chiarieri. Chiarieri, guida turistica con la passione per la storia, ha scritto due cicli di conferenze dedicati alla sua regione: «Tutto è cominciato con La Bella Pescara, una guida turistica realizzata per i tipi di Menabò», racconta Chiarieri, «Molte cose si stanno muovendo dopo l'uscita di questo libro: sono del parere che stiamo vivendo una stagione nuova, tantissimi abruzzesi riscoprono la propria storia e quella del territorio in cui vivono. Assieme a Pierpaolo Di Simone, che ha scritto con me i testi, ho tenuto decine di presentazioni e, nonostante che il libro sia uscito a luglio, altre sono già in programma nei prossimi mesi. A breve uscirà la terza ristampa». Le sue Storie intanto riprenderanno durante l'estate, con altri cinque appuntamenti ("Sulla via della Transumanza", "La religione in Abruzzo dal Paleolitico ai Benedettini", "La grande avventura di Pietro dal Morrone", "L'Aquila della nostra giovinezza", "I briganti: eroi dimenticati") organizzati in collaborazione con la presidenza del consiglio comunale. «Alle conferenze, inizialmente seguite da una cinquantina di persone, adesso mediamente ce ne sono oltre 250». I lavori di Chiarieri adottano un modo nuovo di raccontare, che abbandona il classico ordine cronologico in favore di un intreccio quasi narrativo, per unire nel tempo e nello spazio le vicende più significative dell'Abruzzo. «Purtroppo, tanti pensano che per fare cultura sia necessario anche essere noiosi: non è così, la vera cultura è quella che si fa in mezzo alla gente, rendendola alla portata di tutti».

«Per la bella stagione stiamo pensando a una location più adatta all'estate», ha rivelato il presidente del consiglio Antonio Blasioli, «Abbiamo concluso questo ciclo con una punta di malinconia, dato che l'incontro del sabato sera con Camillo era diventato un'abitudine per tanti di noi. Per questo continueremo le iniziative».