Un vertice per salvare il museo

17 Luglio 2022

Picciano, il Comune lancia l’appello: «Non abbiamo i soldi per la gestione»

PICCIANO. Una riunione istituzionale per salvare e far rinascere il Museo delle arti contadine fondato dal professore Franco Di Silverio. La struttura di recente è stata donata al Comune di Picciano, ma l’ente guidato dal sindaco Enzo Catani non ha le possibilità per la sistemazione dell’edificio che da anni non è agibile. Il 28 aprile scorso è stato sancito il passaggio di proprietà tra il figlio del compianto professore e il sindaco Catani. Di Silverio ha voluto lasciare alla sua gente il museo nel quale per anni ha raccolto l’orgoglio delle proprie radici. Al vertice, in programma nella giornata di domani, sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il consiglieri regionali Guerino Testa (FdI) e della Lega, Vincenzo D’Incecco e Luca De Renzis. Al vertice dovrebbero prendere parte anche il presidente della Provincia di Pescara Ottavio de Martinis ed il dirigente regionale Carlo Tereo De Landerset.
Fondato nel 1989, il Museo delle arti e tradizioni contadine prese il via con 300 oggetti. Il professor Di Silverio affidò all’amico Mario Garbuglia il computo di disegnare le linee del Museo attorno alla sua casa natale. Ora il Comune di Picciano non vorrebbe disperdere questo immenso patrimonio. «Il Comune purtroppo non ha né i fondi né le risorse per reggere quella struttura», dice Catani. «Chiediamo che possa essere istituita una legge regionale, così come accaduto per altri musei, per riaprire il Museo delle arti contadine di Picciano, un fiore all’occhiello dell’Abruzzo, dell’Italia e dell’Europa. Si tratta del più grande museo d’Europa dedicato alla civiltà contadina. ll museo purtroppo è chiuso da anni per via di alcuni lavori da completare. Come Comune non abbiamo la forza di sostenere questi interventi e di occuparci a pieno regime della sua gestione».