Una bomba nel cimitero, area transennata

Si tratta di un ordigno della Seconda guerra mondiale emerso durante gli scavi nella zona nuova. Sul posto i carabinieri
FRANCAVILLA. Un ordigno bellico, presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale, è stato trovato dai carabinieri di Francavilla all'interno dell'area cimiteriale di contrada Piane, destinata alla realizzazione dei nuovi loculi. La scoperta è avvenuta nel corso della giornata di ieri, a seguito degli scavi che vanno avanti dalla scorsa estate, quando è scattata l'indagine inerente la presenza di rifiuti.
I militari dell'Arma, tornati sul terreno che di fatto è stato il primo a finire sotto sequestro lo scorso 10 luglio, vale a dire quello posto a valle del cimitero, ieri hanno continuato a scavare, grazie all'ausilio di mezzi specializzati e al personale dell'Arta, incaricato di procedere alla caratterizzazione degli eventuali rifiuti che possono emergere nel corso delle operazioni. Durante la giornata, però, è arrivata la scoperta dell'ordigno bellico, che ha costretto i presenti a bloccare le operazioni per ovvie ragioni di sicurezza. Da quello che si apprende, il rinvenimento della bomba richiede adesso l'intervento degli artificieri, attesi la prossima settimana a Francavilla per neutralizzare il pericolo. Non è ancora chiaro se si dovrà procedere al disinnesco o l'ordigno verrà fatto brillare, quel che però è certo è che per il momento le operazioni di scavo sono state interrotte. Non solo: l'intera area in cui è stato trovato è stata chiusa dai militari, al fine di preservare l'incolumità pubblica. Dall'altro lato però, fino a questo momento l'accesso al cimitero di contrada Piane rimane aperto, anche in virtù di una certa distanza con la nuova zona destinata alla nascita dei nuovi loculi.
In serata, il sindaco di Francavilla Luisa Russo, tramite i social ha informato la cittadinanza su quanto accaduto nelle ore precedenti: «I carabinieri mi hanno comunicato che all'interno della parte nuova del cimitero è stato trovato un reperto riconducibile ad un ordigno bellico», ha scritto il primo cittadino. «L'area è stata transennata per motivi di sicurezza e sono in attesa di informazioni ufficiali dagli artificieri per valutare la necessità di predisporre un atto per la chiusura temporanea della zona interessata, al fine di preservare la pubblica incolumità». Dunque, l'imprevisto ferma le indagini finalizzate a fare luce sulla presenza di rifiuti. Rifiuti che tuttavia continuano a venire fuori dalle zone in cui si concentrano le attività degli inquirenti, sulla falsariga di quanto visto già nel corso dell'estate. Dopo il dissequestro del cimitero, rimasto interdetto al pubblico per circa 20 giorni, ora le attenzioni si sono spostate nel primo punti attenzionato dagli inquirenti, il primo a finire sotto la lente d'ingrandimento e lo stesso dove ieri si stava procedendo con le attività di carotaggio, prima che il rinvenimento dell'ordigno bellico bloccasse le operazioni.
Come detto, per qualche giorno le attività rimarranno ferme, in attesa del lavoro degli artificieri. Poi si riprenderà con gli scavi, portati avanti attraverso l'ausilio di attrezzature specializzate e grazie anche all'aiuto del personale Arta, il cui compito è fondamentale per fare chiarezza sulla natura dei materiali che emergono mentre i macchinari scavano in profondità.
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