Una casa rifugio per accogliere le donne vittime di violenza

Da gennaio, un immobile confiscato alla criminalità potrà ospitare anche mamme con i figli La presidente dell’Azienda Speciale: «Psicologi e assistenti sociali per un percorso di rinascita»
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano e la sua Azienda Speciale al fianco delle vittime di violenza. Aprirà a gennaio lo Spazio Donna, una casa rifugio che potrà ospitare fino a tre donne contemporaneamente e consentire loro di intraprendere un percorso per riacquistare la propria autonomia, sicurezza e indipendenza, con il supporto di personale qualificato. L’iniziativa, una novità assoluta per la Montesilvano e tra i pochissimi esempi in Italia di residenza protetta gestita direttamente da un’amministrazione comunale, è stata presentata ieri mattina a palazzo di città in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. A raccontare il progetto, che sarà attivato in un edificio confiscato alla criminalità di cui non è stato rivelato l’indirizzo per una questione di sicurezza, sono stati il sindaco Ottavio De Martinis, la presidente dell’Azienda Speciale Sandra Santavenere, la responsabile del progetto Paola Ruggieri e l’assessore Deborah Comardi.
«Le donne accolte, di Montesilvano o provenienti da altri territori, sia da sole che in compagnia dei propri figli», spiega Santavenere, «potranno contare su accoglienza immediata, orientamento, consulenza psicologica e legale e di un accompagnamento nel percorso di autodeterminazione, grazie al sostegno di psicologi, assistenti sociali, educatori e consulenti legali. Sarà un nuovo servizio che si inserisce anche nelle attività dello Spazio Famiglia dal quale potrebbero emergere delle situazioni di violenza domestica ai danni delle donne». Il periodo di accoglienza delle vittime, che si attiverà a seguito di denuncia alle forze dell’ordine o dietro decisione dell’autorità giudiziaria, andrà dai 3 ai 6 mesi, ma potrà essere prolungato nel caso in cui dovesse essere necessario. «Ci auguriamo che questo spazio possa essere sempre vuoto, ma purtroppo sappiamo che non sarà così», evidenzia il sindaco De Martinis. «È sicuramente una soddisfazione poter attivare questo nuovo servizio e farlo in una casa confiscata alla criminalità».
A partire dal 28 novembre, inoltre, sarà attivo anche un nuovo numero di telefono per chiedere aiuto o informazioni, lo 085.8891341, così come lo sportello antiviolenza di via Roma è stato trasferito in via Valle d’Aosta per garantire maggiore riservatezza alle utenti. «Si tratta di un servizio già attivo da anni in città dove ogni mese arrivano mediamente tra le 35 e le 40 telefonate», ricorda la dirigente Ruggieri che rivela come nell’ultimo anno sono state, invece, tre le donne di Montesilvano accolte in strutture protette fuori città.
«Sono emozionata e orgogliosa di questa iniziativa», aggiunge Comardi, «da avvocato mi sono occupata più volte di casi di violenza contro le donne e so quanto sia difficile denunciare, a volte proprio perché le vittime non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto e accoglienza».
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