Una commissione boccia il progetto per le aree di risulta
Prevalgono i no dell’opposizione, Kechoud (Pd) si astiene Oggi lo scontro in consiglio con 4.567 osservazioni da votare
PESCARA. È partito male l’iter per arrivare all’approvazione definitiva del progetto per la riqualificazione delle aree di risulta. Ieri mattina, una delle due commissioni riunite in seduta congiunta, Gestione del territorio e Grandi infrastrutture, ha dato parere negativo. Si tratta della prima, dove i voti dell’opposizione hanno prevalso rispetto a quelli della maggioranza, grazie anche all’astensione della consigliera del Pd Leila Kechoud. L’esito è stato il seguente: 12 voti favorevoli e 13 contrari.
Hanno votato a favore Piero Giampietro, Fabrizio Perfetto e Mirko Frattarelli (Pd); Stefano Casciano (Mdp-Articolo uno); Ivano Martelli (gruppo misto). Invece hanno espresso parere contrario Marcello Antonelli (Lega); Carlo Masci (Forza Italia); Alfredo Cremonese (Fratelli d’Italia); Erika Alessandrini (Movimento 5 stelle); Riccardo Padovano (Udc). È andata meglio alla maggioranza nell’altra commissione, Grandi infrastrutture, dove si è registrato un solo voto contrario, quello di Massimiliano Pignoli (Udc). Mentre Luigi Albore Mascia (Forza Italia) e Fabrizio Rapposelli (Fratelli d’Italia), non hanno votato. Hanno espresso parere favorevole, invece, Emilio Longhi, Pierpaolo Zuccarini, Maria Ida D’Antonio, Andrea Marconi (Pd); Carlo Gaspari (Mdp-Articolo uno); Adamo Scurti e Gabriella Lola Berardi (lista Pescara bene comune); Piernicola Teodoro (Lista Teodoro); Daniela Santroni (Sinistra italiana). Il risultato è stato 18 sì e 2 no.
C’è da dire, tuttavia, che il parere negativo espresso da una delle due commissioni non è vincolante, ma rappresenta comunque un brutto segnale politico per la maggioranza. Maggioranza che nell’arco di due settimane ha perso tre consiglieri, con il passaggio di Pignoli, Padovano e Giuseppe Bruno all’Udc.
E oggi lo scontro si sposta in consiglio comunale, dove comincerà l’esame delle 4.567 osservazioni al progetto presentate da cittadini, associazioni, imprese. La consigliera del Movimento 5 stelle Erika Alessandrini, candidata a sindaco, ha preannunciato che darà battaglia e ha invitato il sindaco a ritirare l’apposita delibera. «Chiederò alla maggioranza», ha detto, «di fermarsi e di non perdere altro tempo per un progetto che è contestato anche dagli stessi esponenti del centrosinistra». «Inutile», ha aggiunto, «che il sindaco perda tempo visto che non ha più nemmeno il sostegno dei suoi. Tra l’altro, non si candiderà alle prossime elezioni e quindi, anche se lo volesse, non potrebbe portare avanti questo progetto che non vuole nessuno». «Ci sono temi più importanti da affrontare», ha concluso la Alessandrini, «si deve procedere alla ratifica delle Norme tecniche di attuazione del piano regolatore e c’è da approvare la delibera sull’uscita di alcuni proprietari dai comparti, prima che si concluda la consiliatura ormai agli sgoccioli».
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