Una Consulta contro le discriminazioni

La proposta del Pd e del M5S: «Serve anche uno sportello dedicato all’assistenza degli immigrati»
MONTESILVANO. Utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per contrastare ogni forma di discriminazione. A sollecitare l’amministrazione comunale in tal senso sono i gruppi di opposizione del Pd e del M5Stelle che hanno presentato una mozione in discussione al prossimo consiglio comunale, ancora da calendarizzare.
La minoranza chiede in particolare tre cose: la creazione di un Piano di azione locale per il contrasto a tutte le forme di discriminazione, l’istituzione di una Consulta degli immigrati e l’attivazione di uno sportello a loro dedicato. Gli stranieri residenti a Montesilvano, infatti, costituiscono l’8,3% degli abitanti complessivi, con oltre 4.500 immigrati di diverse nazionalità, in prevalenza rumeni, senegalesi, albanesi, cinesi e venezuelani. Nel caso del Piano, si tratta di uno strumento non ancora previsto dal Comune e volto alla promozione dell’integrazione culturale e linguistica degli immigrati, alla prevenzione del conflitto, dell’intolleranza e del razzismo e al rispetto delle diverse identità sociali, culturali e religiose. Per quanto riguarda la Consulta, invece, le opposizioni ricordano che nel febbraio 2019, durante la precedente amministrazione, era stato approvato un regolamento per questo genere di organismo.
«La Consulta», ricorda la consigliera dem Romina Di Costanzo, «avrebbe dovuto essere nominata entro sei mesi dalla data di insediamento della nuova amministrazione comunale, ma dopo 4 anni non è mai diventata operativa».
Sul fronte dello sportello, invece, i consiglieri ricordano che «nel novembre 2020 l’amministrazione ha sottoscritto una convenzione con l’associazione Simon Bolivar per la gestione di uno sportello comunale in aiuto soltanto ai venezuelani residenti, senza considerare le altre minoranze presenti sul territorio comunale».
Pensando alle nuove generazioni, la minoranza plaude all’attivazione dello Spazio Famiglia e della convenzione Reggio Children, ma ritiene necessario anche «potenziare e valorizzare ulteriormente la formazione e il ruolo della mediazione linguistica. (a.l.)

