Una lunga trafila per avere il bimbo
Il percorso per adottare un bambino per i futuri genitori è, di norma, pieno di perizie e burocrazia. Secondo la Commissione per le adozioni internazionali, serve la dichiarazione di disponibilità da...
Il percorso per adottare un bambino per i futuri genitori è, di norma, pieno di perizie e burocrazia. Secondo la Commissione per le adozioni internazionali, serve la dichiarazione di disponibilità da parte della coppia, a seguito della quale il Tribunale per i minorenni deve trasmettere la domanda ai servizi socio-territoriali competenti. Poi, i servizi degli Enti locali devono conoscere la coppia e valutarne le potenzialità genitoriali, raccogliendo informazioni sulla loro storia personale, familiare e sociale. Una volta ricevuta la relazione dei servizi territoriali il tribunale convoca i coniugi e può, se lo ritiene opportuno, disporre ulteriori approfondimenti. A questo punto, il giudice decide se rilasciare un decreto di idoneità o se emettere invece un decreto che attesti l'insussistenza dei requisiti all'adozione. In possesso del decreto di idoneità, la coppia può iniziare la procedura di adozione internazionale, rivolgendosi a uno degli enti autorizzati dalla commissione per le adozioni internazionali. Avviene quindi l'incontro nel Paese scelto e occorre attendere l'autorizzazione all'ingresso e alla permanenza del minore adottato in Italia. Dopo che il bambino è entrato in Italia, e trascorso l'eventuale periodo di affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine del Tribunale di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. Quanto ai requisiti per le coppie, la legge dice che «l’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei ad educare, istruire e in grado di mantenere i minori che intendano adottare». La differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni, quella massima di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. (pa.to.)

