«Una notte bianca della vergogna»
Iniziativa di Acerbo che striglia i membri di Sel in giunta: pensano solo alla cultura
PESCARA. «E pensare che nel 2013 i consiglieri del Pd e di Sel vennero a manifestare con noi la solidarietà ai senegalesi, oggetto di una protesta di Forza Nuova che ne chiedeva lo sgombero». È arrabbiato Maurizio Acerbo, e ce l’ha con i «compagni» che, a suo dire, sembrano aver perso valori e identità che da sempre caratterizzano la sinistra. «La stessa giunta Mascia», sottolinea, «si era comportata con ben altro stile visto che - tenendo a bada i più facinorosi e sciocchi - aveva avviato un tavolo con immigrati per individuare soluzioni alternative dove collocarli. Che il luogo non sia adatto è vero ma ricordo che quella collocazione ai senegalesi fu assegnata dall'allora assessore al commercio e oggi segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio». È arrabbiato, ma pronto a dare battaglia l’esponente di Rifondazione comunista che striglia il consigliere e l’assessore comunale di Sel Daniela Santroni e Giovanni Di Iacovo («capisco che Giovanni e Daniela tengano alle iniziative culturali, ma c’è un limite alla decenza oltre il quale anche il più benemerito degli eventi diventa stonato») e intanto sta già organizzando la notte bianca della vergogna, proponendo ad Anpi, Cgil e alle altre forze sindacali, «a tutti i cittadini e le cittadine di ritrovarci in caso l’amministrazione non desista nell’area del “mercatino” per esprimere la nostra solidarietà alla comunità senegalese». Una comunità con cui Acerbo lavora da anni, come ricorda lui stesso: «Negli anni Ottanta con lo scomparso Alberto Ciaramella abbiamo lavorato a costruire percorsi di integrazione che passavano anche per le licenze e la messa in regola dei senegalesi. Ma questa è una storia che non appartiene a chi oggi governa Pescara, che di militanza nella sinistra ne ha fatta poca».
E ancora: «La fissazione della data del blitz per lo sgombero è di gravità inaudita. Se non ho parole per il sindaco e il Pd, debbo dire che anche i compagni di Sel dovrebbero spiegare cosa ci stanno a fare in una giunta del genere che si costituisce al Consiglio di Stato a favore di chi deve costruire sul mare e poi se la prende con i più deboli».
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