Una nuova pista ciclabile con le macerie dell’Aquila
Francavilla, «Per tornare a guardare il mare» è un progetto che prevede un tracciato fronte-spiaggia utilizzando materiali riciclati del terremoto 2009
FRANCAVILLA. Cinque metri di larghezza per tre chilometri di pista, realizzati con materiali ecologici e di riuso e solo per pedoni e biciclette. Il progetto è pronto, e in poco tempo il litorale nord di Francavilla avrà una nuova posta ciclabile fronte spiaggia. Per realizzarlo, un milione e 38mila euro sono già pronti da qualche mese.
Il progetto si chiama proprio così: «Per tornare a guardare il mare», cioè una pista che dal nord del Ponte Alento si snoderà tra i casotti degli stabilimenti balneari e le case che da sempre ostacolano la visuale. L'idea, che la prossima settimana verrà depositata come definitiva, è stata presentata alle associazioni di categoria francavillesi dal sindaco, Antonio Luciani, dall’assessore alla Pianificazione, Marcello Borrone, dal vice sindaco, Vincenzo Di Lorenzo, e dal progettista del tratto francavillese della pista ciclabile, l'architetto Ermano Flacco.
«Alla base del tratto di nostra competenza, che avrà una larghezza di cinque metri e una lunghezza di poco più di tre chilometri» sottolinea il sindaco, «c’è uno studio puntuale e approfondito non solo relativo ai lavori che dovranno essere effettuati in superficie ma anche relativo allo stato dei sottoservizi presenti in corrispondenza dell’intera area che sarà adibita a pista ciclopedonale. Abbiamo richiesto, inoltre al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, di poter realizzare il tratto francavillese della pista ciclabile utilizzando le macerie del terremoto dell’Aquila dell’aprile 2009, dando così all’opera un valore ideale e simbolico che in questo caso ci permetterà di affermare la solidarietà, la vicinanza alla nostra cordigliera appenninica e, nel contempo, la sostenibilità del riuso».
Per quanto riguarda i materiali, con i quali sarà realizzata la pista ciclopedonale, questi saranno totalmente ecocompatibili. Inoltre, c'è l'idea di superare il disagio della scarsa sicurezza di transito sull’attuale ponte del fiume Alento, e per questo i tecnici stanno esplorando la possibilità di realizzare un ponte ciclopedonale direttamente sul fiume, in prosecuzione della pista ciclabile.
«Un’opera» prosegue il sindaco Luciani «che consentirà a Francavilla di fare un importantissimo passo in avanti sia in termini di mobilità sostenibile che di appetibilità turistico-ricettiva: un vero e proprio lungomare da percorrere totalmente in sicurezza e lontano dal traffico veicolare cittadino».
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