Una nuova proroga per lo smart working: ecco a chi spetta

28 Maggio 2022

Potranno usufruirne fino al 31 luglio i dipendenti fragili Analoga concessione anche ai genitori di figli minorenni

Ancora una proroga dello smart working per consentire l’uscita graduale dalle restrizioni anti-Covid. Il nuovo calendario, pubblicato in Gazzetta ufficiale, prevede una serie di agevolazioni concesse, in particolare, ai lavoratori fragili e ai genitori di figli minori. Fino al 30 giugno prossimo, possono svolgere le proprie mansioni in modalità agile tutti i soggetti affetti da patologie croniche e condizione di fragilità, sia dipendenti pubblici che privati, a patto che siano in possesso di un'idonea certificazione. In questo caso, il periodo di assenza dal servizio viene equiparato al ricovero ospedaliero, mentre i datori di lavoro privati hanno diritto a un rimborso forfettario a copertura della mancata erogazione dell’indennità di malattia Inps per questi lavoratori. Sempre fino al 30 giugno, i lavoratori fragili possono svolgere la prestazione lavorativa in smart working, anche con una diversa mansione nella medesima categoria o area di inquadramento: in alternativa possono aderire a specifiche attività di formazione professionale, anche da remoto. Fino al 31 luglio 2022 resta attiva la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti al rischio di contagio. La stessa data viene individuata come termine ultimo per il diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza di accordi individuali, da parte di genitori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, ma solo se l’altro genitore non percepisce strumenti di sostegno al reddito per sospensione del lavoro oppure se non lavora).
Il tutto se compatibile con le caratteristiche della prestazione. Lo stesso diritto è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori esposti a rischio di contagio per comorbilità, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, sempre se compatibile con la prestazione. È stato prorogato fino al 31 agosto 2022, infine, il termine ultimo per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working nel settore privato. La formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro può ancora essere erogata anche a distanza, ad eccezione delle attività formative con addestramento o prova pratica, o che devono necessariamente essere svolte in presenza.
Le linee guida sull'adozione del lavoro agile prevedono un orario di lavoro definito, con una fascia oraria di contattabilità, e il diritto alla disconnessione, la definizione dei luoghi nei quali si può svolgere la prestazione lavorativa da remoto, garantendo la sicurezza propria e dei dati aziendali, gli obblighi di dotazione informatica da parte del datore di lavoro, regole di inclusività e di protezione dei lavoratori fragili e il ricorso allo smart working per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Per quanto riguarda l'adozione del lavoro agile nelle aziende private, il Protocollo nazionale prevede l’adesione su base volontaria, subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale, nel quale vengono indicati: durata dell’accordo, alternanza tra i periodi di lavoro dentro e fuori dell'azienda, luoghi esclusi dallo svolgimento della prestazione lavorativa, strumenti di lavoro, tempi di riposo, modalità di controllo della prestazione e attività formative.