Una partita nel giorno del suo compleanno

Si svolgerà il 30 agosto a Pescara. È il primo evento dell’associazione voluta dalla nonna per Crox
ROSCIANO. «Una porta aperta». Così la coraggiosa nonna Olga Cipriano immagina la nuova associazione “Crox per la riscoperta dei valori”, dedicata al nipote Christopher Thomas Luciani, ucciso a 16 anni da due coetanei lo scorso 23 giugno a Pescara, nel parco Baden Powell, per un debito di droga. «Sarò la nonna di tutti», aggiunge la signora Olga, «pronta a parlare e ad ascoltare i ragazzi, perché di questo hanno bisogno i nostri adolescenti: di essere ascoltati».
Ieri mattina a Rosciano, nella sala consiliare del Comune, la presentazione ufficiale della nuova associazione di promozione sociale, culturale e ricreativa, oltre che sportiva dilettantistica. A tagliare il nastro alla nuova realtà nata per volontà di nonna Olga in memoria di Christopher, sono stati il sindaco di Rosciano, Simone Palozzo, il parroco del paese, don Marco Spadaccini, Giancarlo Ranalli, della Pro loco Rosciano, il vicesindaco di Pescara, Maria Rita Carota, Marco Tortora, presidente del settore giovanile del Pescara, e l’avvocato Cinzia Marganella, che sarà la presidentessa dell’associazione.
Il primo evento in programma si terrà il prossimo 30 agosto, giorno in cui Christopher avrebbe compiuto 17 anni (era nato nel 2007), in collaborazione con la Pescara Calcio: una partita amichevole tra la Primavera biancazzurra e una selezione di giocatori di Rosciano, composta anche dagli amici del giovane scomparso lo scorso 23 giugno. La location potrebbe essere anche lo stadio Adriatico: la società del presidente Daniele Sebastiani si sta adoperando con i dirigenti delle giovanili per l’organizzazione. Marco Arcese, responsabile delle Academy del Pescara, farà anche parte del direttivo della nuova associazione per Crox.
Olga Cipriano ha trasformato il dolore in speranza dopo la morte del nipote: «Mi metto a disposizione per sensibilizzare i ragazzi, mi ero prefissata quest’obiettivo e sono riuscita a raggiungerlo: la forza per farlo mi viene da lui. In alcuni momenti il mio dolore è forte, la ferita è ancora fresca, ma so che lui è contento del mio impegno per aiutare i suoi coetanei affinché non accada più una cosa come quella che è successa a lui», ha detto la nonna di Christopher, che ricorda il problema , «Dopo quello che è accaduto a mio nipote, sono accaduti altri fatti gravi, meno gravi della sua uccisione, ma comunque spaventosi. E quello che lascia senza parole è la loro mancanza di emozioni, il fatto che loro assistano a tutto questo con indifferenza». Olga vuole diventare un riferimento: «Noi vogliamo essere un punto di ascolto sempre presente e disponibile. L’associazione nasce qui a Rosciano ma siamo aperti a tutti, ai consigli e alla partecipazione di tutti, pronti a muoverci sul territorio, muovendoci a piccoli passi e per piccoli obiettivi. Non penso di poter cambiare il mondo, ma sono certa di poter dare una mano, ripartendo dalle emozioni e dall’amore per la vita, che a mio nipote è stata tolta in modo orrendo».
Il sindaco Simone Palozzo ha sottolineato il pericolo di veder allontanare i ragazzi a causa dei social e della modernità che va troppo veloce. «Dobbiamo riportarli all’interno del tessuto sociale». Don Marco ha ricordato che il lavoro da fare per l’associazione è tanto, ma che resta centrale e fondamentale il ruolo della famiglia: «Che deve supportare e cooperare per dare l’esempio e formare i ragazzi».
La presidente dell’associazione intitolata a Crox è l’avvocato Cinzia Marganella: «Abbiamo voluto dare un segnale forte e immediato dopo una tragedia che ha colpito non solo Rosciano, ma l’Italia intera. Olga ha sentito il dovere di coinvolgere tutti, istituzioni, scuole, associazioni sportive e forze dell’ordine per parlare ai ragazzi e soprattutto ascoltarli. Vogliamo collaborare con tutti per salvaguardare il futuro dei ragazzi». Nel direttivo anche Fabio e Stefano Logiudice, cugini di Christopher che vivono a Torino e che sono al lavoro per portare la testimonianza di nonna Olga nelle scuole anche fuori dai confini abruzzesi.

