Una Pasqua illuminata di blu

Della settimana di Pasqua porterò nel cuore due immagini, legate tra loro: la prima è lo splendore della basilica aquilana di Collemaggio illuminata di blu, il colore scelto per la giornata mondiale dell’autismo; la seconda è una fotografia, pubblicata anche sul nostro giornale, che ritrae il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre sorride divertito (non succede spesso) dall’abbraccio proprio di un ragazzo autistico, al termine di un ricevimento al Quirinale. Nel mio lavoro mi capita di chiacchierare con uomini politici, anche importanti e anche in buona fede, che mi chiedono come può il ceto che rappresentano recuperare l’onore e la credibilità perduti.
Ecco, credo proprio che Mattarella l’abbia capito, aprendo le porte dei palazzi del potere non ai grandi capitani d’industria e ai personaggi di successo, ma a chi di solito vive una vita ai margini, in compagnia solo di qualche eroico volontario e (purtroppo non sempre) di genitori che, proprio perché sfortunati, moltiplicano l’amore per i loro figli. Ho letto gioia vera negli occhi di Mattarella e spero che il suo esempio possa servire all’intera classe politica, un po’ come i comportamenti di Papa Francesco sono serviti a ribaltare il modo di pensare (e soprattutto di agire) di tantissimi preti. E poi c’è quell’immagine di Collemaggio, a raccontarci della necessità di fare luce, tanta luce, sulla bellezza delle tante associazioni che, in questo Paese disgraziato, hanno ancora la forza di battersi per i più deboli senza chiedere nulla in cambio.
Anzi, ritenendosi privilegiati per quel che ricevono da questi ragazzi sfortunati. Basta col pietismo, basta con le elemosine col cappello in mano: illuminiamo queste realtà con l’orgoglio con cui mettiamo in mostra i nostri monumenti più belli.
Chiudo con gli auguri a voi tutti di una Buona Pasqua. Per l’Abruzzo è una Pasqua strana, perché il Lunedì dell’Angelo coincide con il sesto anniversario del terremoto del 6 aprile 2009. E allora il pensiero, commosso, va soprattutto a loro, ai nostri cari aquilani.

