Una sede per la “nuova Rancitelli”

Il Comune mette a disposizione dell’associazione un locale di 60 metri quadri in via Lago di Capestrano
PESCARA. Via Lago di Capestrano, 82-84. Sarà l'indirizzo della prossima sede dell'associazione “Per una nuova Rancitelli”. I locali, 60 metri quadrati di proprietà dell’Ater oggi inutilizzati, saranno messi a disposizione dal Comune per consentire le attività dei volontari che si battono per migliorare le condizioni di vita dei cittadini del quartiere Rancitelli-Villa del Fuoco. L'annuncio arriva dall’assessore alle Politiche della Casa, Isabella Del Trecco, che ha effettuato un sopralluogo nell’edificio accompagnata dal presidente dell’associazione, Francesca Di Credico, e alcuni tecnici dell'Azienda territoriale per l’edilizia residenziale per valutarne le condizioni strutturali e stabilire lo step degli interventi di riqualificazione prima della consegna della sede. «L’amministrazione comunale», spiega Del Trecco, «consegnerà il locale all’associazione “Per una nuova Rancitelli” per consentire la disponibilità di uno spazio in cui svolgere attività formative e ludiche rivolte ai bambini, ma anche quale punto di incontro e aggregazione degli iscritti, impegnati nel recupero identitario e sociale di una fetta importante della città. Effettueremo gli interventi minimi di manutenzione ordinaria, poi consegneremo le chiavi».
L’assessore sottolinea l’importanza di una tale iniziativa inserita nel contesto sociale di un quartiere preda della microcriminalità: «Per Villa del Fuoco si sta aprendo una importante stagione di interventi che porterà un radicale cambio di rotta per l’intera sezione territoriale, dall’abbattimento dei tre stabili di via Lago di Borgiano», agli investimenti sul “treno” di via Lago di Capestrano, «dove», precisa l’assessore, «quella cubatura lascerà parzialmente spazio a verde, punti di aggregazione e anche impianti sportivi».
L’associazione “Per una nuova Rancitelli” attende da tempo una nuova sede (per ora utilizza gli spazi della ludoteca Thomas Dezi). Lo conferma Del Trecco: «Già nei mesi scorsi hanno sollecitato la messa a disposizione di uno spazio al chiuso da poter utilizzare in maniera costante per l’organizzazione di attività che sappiano coinvolgere soprattutto i bambini, i più piccoli, le cui energie vanno tolte dalla strada e convogliate verso attività conoscitive e di formazione allo studio, all’apprendimento, al gioco». (c.co.)
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