«Una sentenza storica, si riparte da zero»

PESCARA. «Una sentenza storica, che ristora di tre lustri di amarezze patite dai cittadini, trattati alla stregua di “sudditi inconsapevoli” dalla pubblica amministrazione gravemente inadempiente»....
PESCARA. «Una sentenza storica, che ristora di tre lustri di amarezze patite dai cittadini, trattati alla stregua di “sudditi inconsapevoli” dalla pubblica amministrazione gravemente inadempiente». Questo il primo commento del comitato Strada parco bene comune che ha presentato il ricorso al Tar per bloccare l’intervento sulla strada parco. Ora «si riparte da zero», dice il Comitato guidato da Ivano Angiolelli dopo aver letto la sentenza del Tar. E sottolinea che è stato «annullato il nulla osta tecnico per la sicurezza rilasciato dal ministero dei trasporti, sono state chieste una nuova valutazione di impatto ambientale estesa a tutti i lotti e la rivalutazione della coerenza del finanziamento di un progetto che ha smarrito per strada tutte le prerogative del trasporto rapido di massa in sede propria». Quanto ad una rielaborazione progettuale su «demolizioni, modifiche e quant’altro dovesse emergere come necessario», il Comitato si augura che «voglia prescindere dall’utilizzo dell’unico corridoio verde ciclo-pedonale a disposizione della mobilità dolce, riconosciuto inadeguato ad accogliere il trasporto rapido di massa in sede propria a fini di sicurezza».

