Una sfilata di fedeli per don Natoli

In tanti ai funerali dell’abate di San Cetteo, Valentinetti: era una memoria storica
PESCARA. Prima la sfilata di fedeli che hanno fatto visita alla salma esposta nella cattedrale di San Cetteo già dalle prime ore della mattina, poi i funerali celebrati in maniera solenne dall’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti. Così la comunità religiosa di Pescara ha dato il suo ultimo saluto a don Giuseppe Natoli, abate della cattedrale dal 1986 al 2012, canonico e psicoterapeuta molto conosciuto e apprezzato in città.
A partecipare alle esequie, oltre a una sessantina di religiosi, tra cui l’attuale abate di San Cetteo, don Francesco Santuccione, anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, esponenti del Rotary Club, di cui don Natoli era stato presidente tra il 2012 e il 2013, rappresentanti dell’Ordine di San Sepolcro di Gerusalemme e della Fondazione Clementina De Virgiliis, e tanti fedeli.
Nato a Guardiagrele nel 1937, don Natoli era stato ordinato presbitero nel 1964, per poi ricoprire il ruolo di segretario di monsignor Antonio Iannucci, poi di parroco a Torre de’ Passeri e, infine, di abate e canonico a Pescara. «Una memoria storica di Pescara e della nostra chiesa locale», lo ha ricordato l’arcivescovo Valentinetti, «un prete che ha saputo avvicinarsi a tutte le realtà della città con l’attenzione dello psicoterapeuta e il savoir-faire che ha sempre caratterizzato il suo ministero».
Tanti anche i messaggi di commozione e cordoglio che in queste ore arrivano dai pescaresi che lo hanno avuto come guida spirituale: «Un religioso di grande grazia e di immensa cultura», scrive una fedele, a cui fa eco un altro parrocchiano: «era un pozzo di scienza e di Fede, sempre buone parole, buoni consigli, e quando la mia fede era in crisi mi rimetteva su strada». (a.l.)

