Una slavina da 50mila tonnellate

3 Agosto 2022

L’albergo di Farindola spazzato via da una forza equivalente a quattromila tir

PESCARA. Come «4.000 tir a pieno carico»: questa la pressione esercitata dal fronte di distacco della slavina che il 18 gennaio del 2017 si è abbattuta sull'hotel Rigopiano, che nella zona di accumulo pesa 120.000 tonnellate. Sono i dati elaborati dai carabinieri forestali del servizio Meteomont dopo una serie di sopralluoghi.
La valanga aveva una massa di circa 50 mila tonnellate di neve e ha raggiunto la velocità massima di 100 chilometri orari. Si è sviluppata per circa due chilometri. Il fronte, sul punto di distacco, era di circa 500 metri, con uno spessore della neve di due metri e mezzo. Il pendio era ripido 35 gradi. La zona di accumulo aveva una larghezza di 100 metri e una lunghezza di 800 metri, con un manto nevoso spesso fino a quattro metri.
In pochissimi istanti, la valanga ha inghiottito i boschi di faggio, sepolto la strada che si biforca verso Campo Imperatore da una parte e verso Castelli dall’altro per poi prendere in pieno l’albergo, all’interno del quale c’erano in quel momento 40 persone, 28 ospiti, di cui quattro bambini, e 12 dipendenti, rimasti imprigionati, dopo che la forte nevicata delle ore precedenti aveva bloccato la strada che collegava il rifugio col fondovalle. Nonostante gli appelli, infatti, non si era riusciti a trovare una turbina spazzaneve per liberare il percorso. Nel frattempo anche una serie di scosse di terremoto, a cui seguirono repliche nel pomeriggio.