«Una strada intitolata a Sergio Ramelli»

29 Aprile 2018

Intitolare una strada di Montesilvano a Sergio Ramelli, giovane studente milanese, iscritto al Fronte della Gioventù, «vittima del clima di odio e violenza politica degli anni 70, barbaramente ucciso...

Intitolare una strada di Montesilvano a Sergio Ramelli, giovane studente milanese, iscritto al Fronte della Gioventù, «vittima del clima di odio e violenza politica degli anni 70, barbaramente ucciso a colpi di chiave inglese da militanti della sinistra extraparlamentare». È la proposta che il gruppo Fratelli d'Italia di Montesilvano, coordinato dall'ex assessore Manola Musa e da Marco Forconi, formula al consigliere comunale Anthony Aliano affinché la porti in Commissione toponomastica. Ramelli è morto a 18 anni il 29 aprile del 1975, ricordano Musa e Forconi, dopo 47 giorni di agonia a seguito dell’aggressione subita sotto casa, a Milano. Due persone, armate con chiavi inglesi industriali, gli ruppero la testa. Fu definito “fascista” solo per aver scritto un tema in classe in cui biasimava gli omicidi delle Brigate Rosse, parlando della spirale di odio e terrore in cui stava scivolando il paese. «Ma il tema di Sergio non fu neanche corretto dall’insegnante», ricorda Fratelli d’Italia in una nota. Gli scritti furono requisiti da un gruppetto di studenti legati ad Avanguardia Operaia. E dopo neanche due ore i fogli protocollo scritti da Ramelli vennero esposti nella bacheca della scuola, con quasi tutte le frasi sottolineate e sopra la scritta in rosso: "Ecco il tema di un fascista!". Da quel momento Ramelli fu preso di mira, raggiunto da calci e sputi, dileggiato e deriso davanti agli altri studenti, umiliato, offeso e costretto a feroci cattiverie. Fino alla comparsa di una scritta sotto casa: "Ramelli fascista sei il primo della lista".