Una task force di vigili urbani contro i micro-sversamenti

PESCARA . Da un lato, il miglioramento complessivo della qualità delle acque, grazie ai depuratori esistenti e ai nuovi che si vanno aggiungendo all’elenco; dall’altro, il fenomeno dei micro-sversamen...
PESCARA . Da un lato, il miglioramento complessivo della qualità delle acque, grazie ai depuratori esistenti e ai nuovi che si vanno aggiungendo all’elenco; dall’altro, il fenomeno dei micro-sversamenti, piccoli ma continui, e per questo molto insidiosi, che rischiano di vanificare il ben fatto.
A lanciare l’allarme, e una proposta, è il direttore generale dell’Arta Abruzzo, Francesco Chiavaroli, che plaude all’iniziativa del procuratore di Pescara, Massimiliano Serpi, di istituire una task force di magistrati che si occupi di reati ambientali. Chiavaroli non nasconde il periodo di superlavoro. «Siamo oberati fino a notte», dice, fra controlli, campionamenti, analisi, rilascio di pareri. Ma non basta. Quello che servirebbe, secondo il direttore dell’Arta, è un sostanziale coordinamento fra i Comuni sia per il monitoraggio della qualità dell’aria che per quello dell’acqua, perché sia l’aria che l’acqua non hanno confini geografici.
«Per quanto riguarda la qualità del mare», aggiunge, «i dati tendono a migliorare, anche in confronto ad altre città italiane. Certo, una sinergia tra le polizie municipali dei Comuni faciliterebbe le cose per tutti. Per la qualità del mare il problema sono i fiumi, ormai l’abbiamo capito. Per i depuratori, un po’ alla volta, i finanziamenti sono stati trovati. Di recente abbiamo rilasciato una ventina di pareri favorevoli per nuovi impianti, tra cui l’ultimo, ieri, per quello di San Valentino. Però, per me, il problema rimane il micro-inquinamento. Gli sversamenti o le emissioni atmosferiche di una grande ditta li monitoriamo noi, ma i microsversamenti di un’officina o una carrozzeria, di vernici o altri prodotti tipo la acqua ragia, chi li controlla?». Secondo Chiavaroli, gli unici in grado di assicurare una vigilanza capillare sono i vigili urbani, magari sotto un unico coordinamento, con un solo numero telefonico e all’insegna dell’armonizzazione, anche delle sanzioni.

