Università, studenti al voto con tablet e smartphone

17 Ottobre 2014

Per la prima volta elezioni telematiche alla d’Annunzio In 29mila chiamati a eleggere le proprie rappresentanze

PESCARA. Niente seggi elettorali all’università d’Annunzio dove per la prima volta, in occasione delle elezioni delle rappresentanze studentesche indette per il 26 e il 27 novembre per il biennio 2014/2016, i circa 29mila studenti potranno esprimere i loro rappresentanti nella Consulta, nel Senato accademico e nel consiglio di amministrazione attraverso tablet, smartphone e qualsiasi computer connesso a Internet, comprese le postazioni telematiche che saranno allestite nelle sedi di Pescara e Chieti. E tutto in totale anonimato, integrità e sicurezza, attraverso la propria pagina personale (modalità pubblicate nella pagna personale di gestione delle elezioni https://core.unich.it/elezioni).

Ma non sarà telematico solo il voto. Per la prima volta, con un risparmio di circa 40mila euro stando a un calcolo approssimativo dell’area Affari generali diretta da Giancarla Giovannoli che all’interno dell’università ha dato l’impulso alla realizzazione del nuovo sistema telematico, saranno telematici anche lo spoglio e la verifica delle firme di appoggio alle singole liste. Una procedura solitamente lunga e complessa considerando che in media si arrivano a presentare cinque liste e che per ognuna ci sono da controllare tra le 75 e le cento firme di altrettanti studenti i quali devono essere in regola con le tasse e non oltre il primo anno fuori corso e, soprattutto, non devono aver sottoscritto altre liste. Verifiche che ora farà automaticamente il nuovo sistema messo a punto da Umberto Masotti, responsabile del settore Applicativi Servizi studenti dell’università, insieme con la ricercatrice informatica di Economia Francesca Scozzari.

Un risparmio di tempo e di denaro perché saranno abbattuti i costi delle schede (circa 29mila stando alla popolazione studentesca del 2013), dei seggi elettorali (almeno otto) e delle altrettante commissioni.

Il decreto con cui il rettore Carmine D’Ilio ha fissato le date delle nuove consultazioni è di due giorni fa. Cinque pagine in cui si fissa a 29 (un rappresentante per ogni mille studenti) il numero dei rappresentanti studenteschi nella Consulta, a due quelli per il consiglio di amministrazione dell’ateneo (organo di governo, di indirizzo strategico e di controllo dell’Università) e 4 nel Senato accademico (organo rappresentativo delle diverse componenti dell’Università con compiti di regolazione, di coordinamento, consultivi e propositivi).

Fino a ieri era già stata presentata una lista, ma il termine per la presentazione è alle 13 di martedì 18 novembre. Ogni lista ha bisogno della sottoscrizione di 75 studenti nel caso del Consiglio di amministrazione e del Senato accademico e di cento studenti per la Consulta. Un organismo, quest’ultimo, istituito dalla legge Gelmini in sostituzione del vecchio Senato degli studenti e che ha potere consultivo su didattica e servizi, e poteri deliberanti sulle attività autogestite dagli studenti.

Le liste dei candidati saranno pubblicate sull’albo on-line dell’università e sul sito web di ateneo il 20 novembre. Entro due giorni si potrà procedere a eventuali ricorsi prima del voto: dalle 9 del 26 novembre alle 21 del 27. I risultati elettorali saranno poi resi pubbici il 2 dicembre sull’albo on-line dell’ateneo.

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