Uova e colombe, multate 6 pasticcerie

Blitz dei Nas in attività cittadine: scoperte carenze igienico-sanitarie nei ripiani per la preparazione dei dolci di Pasqua
PESCARA. Come ogni anno, in vista delle festività, i carabinieri del Nas hanno effettuato controlli a tappeto per verificare il rispetto delle norme nella preparazione degli alimenti destinati alla tavola di Pasqua, dalla carne ai dolci, con un’attenzione particolare verso le uova di cioccolato e le colombe.
Negli ultimi giorni, proprio per garantire ai consumatori prodotti sicuri, sono state ispezionate le pasticcerie della città. Per sei attività, sono scattate le sanzioni. Sono state, infatti, riscontrate carenze igienico sanitarie. I ripiani in cui vengono impastati e preparati i dolci non erano pulitissimi. Multata pesantemente dai militari del Nucleo antisofisticazione, coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli, una cornetteria. In questo caso, nessun problema di pulizia. La sanzione, pari a 1.500 euro, è stata elevata perché il manuale di autocontrollo non veniva aggiornato da più di due anni. Come spiegano i Nas, è un documento che ogni azienda deve possedere, in quanto in esso sono indicate caratteristiche strutturali, mezzi di produzione, ingredienti e soprattutto quello che può rappresentare un pericolo o un rischio per la salute del consumatore finale. Le ispezioni proseguiranno anche nelle due giornate clou ossia quelle di domani e dopodomani.
«Eventuali segnalazioni, lamentele dei consumatori o richiesta di informazioni», sottolineano i militari dell’Arma, «potranno essere formulate direttamente agli uffici di Pescara o al numero di pronto intervento 112».
Negli ultimi giorni, controlli in tutta la regione sono stati condotti anche la capitaneria di Porto. Nel mirino, ristoranti di pesce, pescherie e grande distribuzione. In totale una quindicina, sei le ispezioni, otto i verbali, cinque i sequestri per un quantitativo di 100 chili circa di prodotto ittico tolto dal commercio. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a 17 mila euro. Gli accertamenti hanno riguardato in particolare la corretta etichettatura, la tracciabilità e, di conseguenza, provenienza legale del prodotto ittico.

