Uova e sorrisi per i bimbi ucraini

E arrivano anche tre novità del protocollo per l’accoglienza: ecco quali sono
L’Abruzzo solidale verso i bimbi ucraini. Non solo accogliendoli, ma anche offrendo loro un momento di felicità e spensieratezza alla vigilia della Pasqua, con uova di cioccolata e giochi. Lo raccontano le foto simbolo della giornata di ieri scattate in un hotel di Pescara, che parlano per tutte le altre situazioni simili che si sono vissute nei centri che ospitano gli ucraini in fuga dalle bombe. E che, con i loro sorrisi stampati, resteranno nella memoria storica di questa terribile guerra e della mobilitazione abruzzese.
Questo, proprio nel giorno in cui il ministero dell’Interno ha cambiato le regole – rendendole più stringenti e agevolando la comunicazione tra istituzioni – proprio per l’accoglienza dei minori più sfortunati, cioè quelli in fuga senza genitori.
LA Solidarietà A PASQUA
Uova di cioccolata giganti e lecca lecca con peluche e coniglietti: è giocosa e serena la Pasqua cattolica dei bambini ucraini di Kharkiv che alloggiano all'hotel Maja, sul lungomare di Pescara, che ieri hanno ricevuto in dono un carico di dolcezze.
Ad allietare la giornata di festa, l’iniziativa, promossa da Olga Nezhrurina, originaria della città dell’Ucraina orientale e volontaria della Protezione civile Valpescara, che ha accolto l’omaggio dei consiglieri comunali Maria Luigia Montopolino e Vincenzo D'Incecco, i quali hanno distribuito i doni a una ventina di piccoli ucraini che festeggeranno la loro Pasqua ortodossa il prossimo 24 aprile.
Decine di ovetti e lecca lecca, adorni di peluche e coniglietti, sono stati, invece, consegnati ai piccoli charkiviti, alcuni orfani e accompagnati dai nonni, altri con disabilità, da una negoziante pescarese, Monia Passarelli, insieme a un suo gruppo di amici.
LE NUOVE REGOLE
È stata la commissaria delegata Francesca Ferrandino ad aggiornare protocollo, adottato il 25 marzo scorso, per il coordinamento delle misure e delle procedure finalizzate alle attività di assistenza nei confronti dei minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina.
Tre sono le aggiunte principali al protocollo. La prima: «Sin dai primi contatti tra istituzioni ucraine e associazioni promotrici dei trasferimenti, devono essere informati il dipartimento della Protezione civile, il dipartimento Libertà Civili e Immigrazione e il dipartimento della Pubblica sicurezza», come si legge nella nota del ministero dell’Interno.
La seconda: «Almeno dieci giorni prima del trasferimento effettivo, l’associazione promotrice deve fornire alle autorità competenti, anche a livello locale, ogni informazione utile, compresa la presenza di eventuali ulteriori motivi di vulnerabilità e bisogni speciali, la presenza di accompagnatori, gli eventuali provvedimenti di tutela e rappresentanza legale adottati dalle autorità ucraine oltre alle misure di accoglienza predisposte».
La terza: «Una volta ricevuta la comunicazione dell’associazione promotrice con le informazioni richieste, la prefettura territorialmente competente in base al luogo di accoglienza, attiva un Tavolo di coordinamento con le istituzioni coinvolte anche per programmare risposte adeguate sotto il profilo educativo e sanitario».

