«Uso la mia auto e il mio cellulare»

10 Novembre 2015

Antonio Luciani: faccio tutto di tasca mia, senza chiedere rimborsi

FRANCAVILLA. Rimborsi zero dal Comune per il sindaco Antonio Luciani. Ammontano a 79mila 413 euro le spese per il 2014, pagate con il budget a disposizione del sindaco di Francavilla. Neppure un euro, però, è stato utilizzato per pagare pranzi e cene istituzionali, auto di rappresentanza, trasferte e cellulari in uso al sindaco.

«Ho reputato giusto, fin dall’inizio, ridurre i costi a carico del Comune e analogo comportamento l’ho richiesto a chi mi sta vicino», precisa Luciani. «Ho rinunciato a tutto ciò a cui avrei avuto diritto, a cominciare dall’utilizzo del cellulare del Comune: uso il mio e a mie spese. Il Comune non è dotato di auto di rappresentanza; quando devo spostarmi utilizzo la mia auto, senza chiedere alcun rimborso neanche per il consumo di benzina o per costi autostradali. In alcune occasioni, quando strettamente necessario, mi sono fatto accompagnare dai vigili urbani. Non ho mai fatto richiesta per il rimborso delle spese di trasferta. Sono andato a mie spese a Venezia per trattare la questione Banca Ifis; a Milano per presentare il progetto Ideale a Casa Abruzzo; a Roma in diverse occasioni e così via. Ho rinunciato a qualsiasi rimborso per cene e pranzi istituzionali, pagando personalmente quando è stato necessario».

Contenute le spese per buffet in occasione di manifestazioni istituzionali, pari a 350 euro; per l’acquisto di targhe, fiori e corone (531 euro). Per la comunicazione istituzionale con i manifesti, la spesa risulta di 733 euro; sale a 830 euro quella per comunicazione istituzionale a cura della presidenza del consiglio comunale e la diretta streaming delle sedute di consiglio. La spesa più pesante, 77mila 500 euro, è quella destinata allo staff del sindaco, «compresa l’indennità ad personam per 4 persone», precisa Luciani. «Ci sono Comuni che con tale cifra pagano un solo dipendente. È stato necessario creare uno staff in quanto a causa della carenza di personale e per il blocco delle assunzioni, non si poteva attingere alle risorse interne. La mia indennità, pari a 3 mila euro lordi e a meno di 2 mila euro netti per 12 mensilità, la percepisco senza un centesimo di più. Però, mi dà fastidio il clima antipolitico con cui si tende, generalizzando, a guardare con sospetto chi amministra, come fa spesso 5 Stelle: le persone corrette non dipendono dai simboli. La buona politica la fanno le persone oneste, presenti a livello trasversale».

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