Va a fuoco la casa, 54enne gravissima

28 Luglio 2021

La donna, appassionata di magia, ha allertato i vicini. Poi è rientrata per salvare i cani: uno è morto, lei ha perso i sensi

PESCARA. Le fiamme, il fumo, il calore insopportabile. Si è accorta che la sua casa stava andando a fuoco e ha chiesto ai vicini di lanciare l’allarme, ha urlato: «Chiamate i vigili», ma non è riuscita a mettersi in salvo la donna di 54 anni, E.P., che ieri mattina è rimasta intossicata e ustionata nel suo appartamento al secondo piano di un edificio in via Nazionale Adriatica sud, a pochi passi dal confine con Francavilla. L’hanno tirata fuori da lì i vigili del fuoco, arrivati da Pescara (ma anche da Chieti) dopo aver ricevuto - alle 7.20 - la segnalazione del rogo e sempre i vigili hanno salvato uno dei suoi due cani, mentre l’altro è stato trovato morto. La ferita è stata affidata immediatamente alle cure del personale del 118 di Pescara che l’ha trasportata all’ospedale del capoluogo adriatico, incosciente e intubata. Non solo è rimasta ustionata ma ha anche respirato monossido di carbonio, presumibilmente da quando si è accorta del rogo al momento in cui i vigili l’hanno trovata in camera, sul letto, priva di sensi, mentre le fiamme continuavano a divorare gli arredi di uno studio, da cui sarebbe partito tutto, e il fumo invadeva il resto dell’appartamento fino al pianerottolo, sul quale ci sono altri due appartamenti.
Nessuno, oltre alla donna, è rimasto ferito: la 54enne, che è una maga, era sola in casa, non essendoci né marito né figli, e in un altro alloggio dello stesso stabile i vigili hanno trovato due anziani, che si erano già messi in salvo sul balcone. Non ha avuto bisogno di soccorsi neppure una coppia più giovane, con figli. Non c’è stato niente da fare per salvare un cane della 54enne mentre l’altro è stato rianimato dai vigili e trasportato in una clinica veterinaria. Non è escluso, ma si tratta solo di un’ipotesi, che la donna volesse recuperare proprio gli animali, dopo essersi accorta delle fiamme, divampate chissà come nello studio. In quella stanza c’era del materiale (i cui resti andranno esaminati con attenzione) e tra le piste prese in considerazione c’è quella delle candele lasciate accese. La donna, dopo aver chiesto ai vicini di allertare i vigili, potrebbe quindi essere rientrata pensando ai cani in pericolo, ma non ha fatto in tempo a mettersi in salvo, forse ha perso i sensi, e ora è ricoverata a Pisa, all’ospedale Santa Chiara, dove è stata trasportata nel primo pomeriggio, in pericolo di vita, con un volo dell’Aeronautica militare organizzato da 118 e polizia. Nell’edificio l’intervento dei vigili del fuoco di Pescara è andato avanti per ore, così come quello della polizia, arrivata con la squadra volante e la Mobile, dirette rispettivamente da Paolo Robustelli e Mauro Sablone, insieme alla Scientifica. I vigili hanno prima domato le fiamme, evitando che si propagassero in altre stanze dell’alloggio e in altri appartamenti (tutti abitati), poi hanno avviato gli accertamenti per cercare di risalire alle cause del rogo esaminando, tra l’altro, l’impianto elettrico, i condizionatori e ciò che rimane dello studio dove è partito tutto. Poi l’esame dei locali, per interdire alcuni spazi dell’appartamento, non abitabile.
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