Va alla Croce Rossa la merce sequestrata al venditore abusivo

26 Settembre 2017

Popoli. Capi di abbigliamento donati dal Comune ai volontari Sono stati acquisiti dall’attività di indagine della Finanza

POPOLI. Il sindaco Concezio Galli dona merce sequestrata dalla Guardia di Finanza alla Croce Rossa italiana. Nell'ambito di un servizio volto a prevenire e reprimere il commercio ambulante abusivo, svolto nei mesi scorsi nel Comune di Popoli, i militari del nucleo mobile della tenenza della guardia di finanza di Popoli, avevano proceduto al sequestro di circa tremila capi di abbigliamento e alla contestazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per una somma di varie migliaia di euro, nei confronti di un ambulante intento nella vendita a posto fisso al mercato di Popoli di capi di vestiario in genere (maglie, pantaloni, vestiti, borse, tovaglie, lenzuola).
L'ambulante, secondo la Finanza, effettuava la vendita senza rilascio di alcun documento fiscale, poiché privo di apparecchio misuratore fiscale o altro documento equivalente e, in seguito ad accertamenti, è emerso che operava con una partita Iva cessata. L'attività di indagine, con il relativo sequestro, ha poi consentito al sindaco Galli di portare a compimento un'importante iniziativa di beneficenza. Il Comune ha infatti donato alla Cri di Popoli i capi confiscati. «Mi piace sottolineare» dice il primo cittadino «l'importanza del lavoro svolto dalla Finanza. Questa operazione» prosegue Galli «è anche un forte segnale di attenzione e vigilanza nei confronti del settore del commercio, dove più volte è emersa la violazione delle norme da parte degli abusivi. Che incide, peraltro in maniera pesante, nel bilancio delle casse pubbliche. È’ un’attività» chiosa Galli «che infonde fiducia nelle istituzioni e tranquillità sociale oltre a rendere giustizia nei confronti di quei commercianti che rispettano la legge».
Galli ha potuto procedere alla donazione poiché il Consiglio comunale, di recente, ha approvato alcune modifiche al regolamento comunale che rendono possibili le donazioni di attrezzature e merci, sequestrate e/o confiscate, devolvendole così per fini assistenziali o di beneficenza. «Questo è stato il primo caso che abbiamo avuto in città. Spero che rimanga unico. Le azioni di vigilanza, comunque, continueranno».
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