Vacca: «Adesso fuori tutti i nomi»

9 Maggio 2018

Il deputato grillino chiede al governo di fare luce sui casi abruzzesi 

PESCARA. Sui doppi incarichi dei docenti universitari, Gianluca Vacca, neo rieletto deputato del M5S, annuncia di aver inoltrato ieri al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli una seconda interrogazione parlamentare, dopo quella dei mesi scorsi, per fare luce sui casi abruzzesi.
«L'inchiesta delle Fiamme gialle che potrebbe avere risvolti da Corte dei Conti» ipotizza Vacca, autore dal 2013 di oltre 170 interrogazioni parlamentari, «fa finalmente luce su un malcostume che esiste da anni. Ciò accade perché non funziona il sistema di controllo, demandato ai rettori. La legge dice che non si possono avere incarichi professionali anche in enti privati se sei a tempo pieno all'università. Ma se gli atenei chiudono un occhio su queste situazioni, come fa a svolgere il proprio compito di controllore?». Già nel passato «presentammo», ricorda l'esponente del M5S, «interrogazioni per il caso del professor Nicola Mattoscio docente ed ex membro della Saga, sul rettore dell'università di Teramo Luciano D’Amico e presidente della Tua, azienda di trasporti e sul professore Stefano Civitarese, consigliere di amministrazione dell’università ed ex assessore al Comune di Pescara» E oggi chiede al governo in carica di «rivedere le norme sui diritti, doveri e incompatibilità dei docenti universitari attraverso l’introduzione di meccanismi che limitino l’assunzione di attività professionali extra accademici; l’introduzione di sistemi efficaci di controllo e trasparenza» utilizzando la pubblicazione «sul portale di ogni ateneo dei nominativi dei professori che chiedono il regime a tempo definito». E ancora: «Quali sono i nominativi dei prof su cui già sono stati accertati gli illeciti e se e quali iniziative intenda promuovere per limitare questo fenomeno. E se siano disponibili dati che quantifichino il danno erariale». (c.co.)
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