Vacca: il vero sindaco è D’Alfonso

8 Luglio 2014

Il deputato M5S: «Alessandrini ripudi il suo manovratore, può ancora cambiare»

PESCARA. «Io, Alessandrini, lo chiamo D’Alfonsini». Per il deputato del M5S Gianluca Vacca, la presenza del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, ieri in consiglio comunale, non è soltanto un gesto di cortesia.

D’Alfonso cortese o sindaco ombra?

«Non è un gesto di cortesia, io, Alessandrini, lo chiamo D’Alfonsini: sono la stessa cosa. Alessandrini è niente senza D’Alfonso e il Pd: è un burattino nelle loro mani, un uomo che è stato scelto per il suo cognome ma che nasconde, dietro di sè, il sistema. In quanto tale, Alessandrini farà quegli interessi che D’Alfonso gli indicherà di perseguire».

Lei è stato insegnante della figlia di Gianni Teodoro: che effetto le ha fatto vederla tra i banchi degli assessori a 19 anni per volontà del padre?

«Una vicenda che mi ha fatto male: l’ho avuto come alunna per tre anni. La sua nomina è una delle cose più squallide che siano mai state fatte al Comune di Pescara. Ma la responsabilità non è tutta sua anche se non è piccola: è il padre che la sfrutta in maniera becera, in perfetto stile mastelliano. E poi Alessandrini si è piegato alla logica clientelare e familistica, espressione di un vecchio modo di fare politica che ha stancato i pescaresi e i pescaresi la faranno pagare ad Alessandrini. Però, c’è tempo per cambiare: Alessandrini può azzerare la giunta e far dimettere la figlia di Teodoro, io me lo auguro. Se Alessandrini è il garante della legalità, come dice di essere, dovrebbe ripudiare D’Alfonso dal ruolo di suo manovratore e fare una giunta di persone competenti senza spartizioni politiche secondo il manuale Cencelli».

Alessandrini, a lavori quasi finiti, ha fatto capire che non vuole più la filovia sulla Strada parco. È giusto o è un controsenso?

«La filovia, per me, è un grande spreco: la presa di posizione sulla filovia, quindi, è l’unica cosa buona fatta da Alessandrini finora. Ci sono inchieste amministrative e penali, un’opera con troppe ombre».

Potrebbero tornare le auto su corso Vittorio pedonale: ma è normale?

«Provvedimenti del genere non vanno adottati come spot solo per dire “noi siamo diversi dalla precedente amministrazione”. Bisogna coinvolgere i cittadini: noi proponiamo da sempre i referendum consultivi. Per un piano della mobilità e altre decisioni impattanti, i residenti vanno coinvolti: non si possono buttare via i soldi pubblici».

Tre consiglieri M5S in aula: e ora cosa faranno?

«Faranno gli interessi dei cittadini, questo è fuori di dubbio. Noi non abbiamo amici potenti e, dietro, nessuno che ci dirà come votare: noi porteremo le nostre proposte che saranno valutate in base a quello che ci hanno detto e che ci diranno i cittadini. Noi faremo solo i loro interessi, sia per il controllo che per le proposte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA