Vaccini, i computer vanno in tilt: nuove somministrazioni rinviate

In pochi si presentano al centro Asl di Colle Renazzo, ma sono costretti a tornare a casa a mani vuote Sotto accusa un guasto informatico. Si riparte oggi, pronte 24mila dosi: non serve la prenotazione
PESCARA. I sistemi informatici vanno in tilt e salta la dose col nuovo vaccino anti Covid, Comirnaty original Omicron BA1. Ieri, al primo giorno dell'annunciata distribuzione del vaccino contro le varianti Omicron, non c'è stata la corsa all'immunizzazione nell'ex Lidl di via Colle Renazzo. Ma i cittadini, una decina, che si sono presentati nella sede vaccinale della Asl per chiedere l'iniezione, rifiutando il precedente vaccino Pfizer, sono stati rimandati a casa per via del black out informatico sui sistemi di Poste che non ha permesso l'aggiornamento e l'elaborazione dei dati delle schede per i nuovi vaccini.
Sono state invitate a ripresentarsi oggi, «se lo vorranno», spiega il coordinatore della campagna vaccinale, Rossano Di Luzio, immaginando che saranno «ripristinati gli aggiornamenti del sistema di catalogazione di nomi e dati, così come Poste italiane ci ha assicurato. Nel frattempo siamo andati avanti con le regolari vaccinazioni con il Pfizer, una quindicina di somministrazioni in mattinata».
Nelle ultime settimane c’è stato un calo drastico di vaccinazioni, contro le 300 al giorno registrate a luglio. «Un calo naturale», secondo la Asl, «considerate le tantissime persone che si sono positivizzate nel corso dell'estate». Chi aveva fatto la terza dose e si è contagiato risulta essere immunizzato per la quarta. Di conseguenza, le vaccinazioni vanno al rallentatore. Oggi, guasti informatici permettendo, si riparte con la distribuzione sia dei “vecchi” sia dei nuovi vaccini nella sede di via Colle Renazzo aperta il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 (senza prenotazione). Anche se la situazione ieri mattina è apparsa tranquilla dal punto di vista degli accessi, la Asl raccomanda comunque agli utenti «di non accalcarsi e di rispettare il distanziamento» davanti alla sede vaccinale per «evitare file e disagi» che si sono verificati in passato.
Qualora la richiesta, nei prossimi giorni, dovesse aumentare fino ad arrivare a un superafflusso, l'azienda sanitaria potrebbe decidere di tornare ad aprire anche di lunedì.
Sono circa 20mila le dosi Pfizer (preparate sulla scorta del virus di Wuhan) immagazzinate nei frigoriferi dell'ospedale civile, quasi 24 mila quelle dei nuovi vaccini prodotti da Pfizer-Biontech, riservati, in questa prima fase, a coloro che hanno superato i 60 anni di età, alle donne in gravidanza, ai pazienti superfragili e al personale sanitario, per i quali la vaccinazione è obbligatoria. Tra i possibili effetti indesiderati del nuovo vaccino, che potrebbero interessare una persona su 10, vi è il gonfiore nel sito dell'iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari, brividi, dolori articolari, diarree, febbre. Tra gli effetti più rari (una persona su 100) l'ingrossamento dei linfonodi, dolore al braccio, insonnia, prurito, reazioni allergiche, debolezza, appetito ridotto, sudorazione eccessiva, anche durante la notte. Nel Pescarese, a Penne in contrada Campetto, le vaccinazioni proseguono giovedì 22 settembre dalle 15 alle 18. In questo caso è necessaria la prenotazione sul portale di Poste (digitare prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) o contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20); oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria).

