Vaccini per i poveri della Caritas

29 Settembre 2021

Stamani la somministrazione di 30 dosi ai senzatetto della Cittadella di via Alento

PESCARA. Trenta senza fissa dimora saranno vaccinati oggi alla Cittadella della Caritas di via Alento.
La profilassi anti Covid raggiunge le fasce più estreme della povertà grazie alla sinergia avviata tra la Asl, con il coordinamento della campagna affidato a Rossano Di Luzio e la Caritas, diretta da Corrado De Dominicis che aveva sollecitato la copertura vaccinale per gli ospiti della struttura di accoglienza.
Le somministrazioni al gruppo di senzatetto, italiani ma anche stranieri dell’Est Europa e dell’Africa occidentale, cominceranno stamani alle 8.30 negli spazi adeguatamente allestiti all’interno della Cittadella, nel quartiere San Donato.
Il personale sanitario coinvolto nell’iniziativa alla Caritas sarà guidato da Nello D’Ercole, del dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara.
«Abbiamo allestito percorsi diversificati tra ingressi e uscite e una sala di monitoraggio post vaccinale», spiega Giannicola D’Angelo, responsabile dell’Osservatorio Caritas, «tutto è pronto per accogliere l’utenza che si sottoporrà a vaccinazione» con le dosi uniche di Johnson&Johnson.
Le operazioni non graveranno sulle normali attività della Cittadella e si concluderanno in tempo per la pausa pranzo, intorno alle 11.30. L’obiettivo della Caritas è promuovere l’avvio di una regolare campagna di sicurezza anti pandemia riservata all’utenza debole. Tutti vaccinati, invece, gli operatori e i volontari che si occupano dell’accoglienza degli uomini e delle donne che vivono in strada, ai margini, oppure sono presi in carico dal personale della Caritas e di On The Road. Sono una quindicina di angeli del volontariato distribuiti tra mensa, accoglienza diurna e notturna, centro di ascolto e progetti portati avanti dalla Cittadella.
Sono invece, normalmente, 44 i posti letto per gli uomini e 14 per le donne, messi a disposizione dalla Cittadella per il ricovero notturno dei senza fissa dimora. Posti letto che nei tempi più rigidi dell’emergenza hanno subito variazioni e riduzioni nel rispetto delle normative di sicurezza. (c.co.)