Vaccini, raddoppiate le dosi Parruti: si parte a fine mese

Piano della Asl contro nuove ondate di ricoveri da Covid: i posti letto sono 184
PESCARA. Vaccino per l'influenza: quest'anno si raddoppia. Saranno 140mila le dosi (71mila nel 2019) che la Asl di Pescara ha intenzione di mettere in campo per soddisfare le richieste dell'utenza nell'anno del Covid in previsione della prossima campagna antinfluenzale che, con ogni probabilità, sarà avviata a fine settembre o al massimo ai primi di ottobre, in anticipo sui tempi rispetto agli altri anni.
ONDATA DI RICOVERI Nel dipartimento Covid (edificio rosso tra via Rigopiano e via Paolini) è «tutto pronto per fronteggiare una eventuale ondata di ricoveri» da coronavirus: i nuovi reparti spalmati tra il quarto e settimo piano della palazzina ex Ivap potranno ospitare fino a 184 posti letto, di cui 6, per ora, riservati alla Rianimazione. Geriatria diventa più grande: con gli spazi liberati al sesto piano del corpo centrale dell'ospedale, dove fino a giugno c'era il dipartimento Covid, sarà creata una terza ala del reparto con l'obiettivo di far fronte all'annoso problema del superaffollamento che tante polemiche ha scatenato nel passato.
REPARTI PIÙ AMPI Così come sarà ampliato il reparto di Medicina le cui degenze sono attualmente dislocate nella sola ala Est al settimo piano. L'emergenza sanitaria sta cambiando e cambierà la «geografia dipartimentale» degli ospedali di Pescara, Penne e Popoli e i distretti sanitari, con reparti che saranno trasferiti, ingranditi o rimodulati, a stretto giro.
Sono i piani per il futuro a cui sta lavorando il neo manager Asl Vincenzo Ciamponi che si avvale dell'esperienza del professor Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa complessa di Malattie infettive e componente della task force Covid della Regione, e dell'ex manager Antonio Caponetti, attuale direttore sanitario aziendale, per definire i dettagli delle molteplici operazioni di riordino e ristrutturazione dei presidi ospedalieri.
L’INFLUENZA All'aumento dei contagi Covid si sovrappone l'arrivo della stagione influenzale e la Asl non si fa trovare impreparata. Spiega Parruti: «Punteremo all'acquisto di 140mila dosi di vaccino antinfluenzale, il doppio dello scorso anno. Se possibile inizieremo la distribuzione già da fine settembre, al massimo primi di ottobre».
Ciamponi annuncia di aver «riattivato le unità di crisi per fare il punto, una volta a settimana, sulle giacenze dei dispositivi di sicurezza e la gestione del personale» e rivela una serie di interventi e obiettivi. Il nuovo pronto soccorso: «Ogni 15 giorni, il collegio di direzione fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. A novembre avremo gli arredi, entro l'anno è nostra intenzione inaugurare la struttura, che al taglio del nastro deve essere già operativa. Non voglio scatole vuote».
NUOVI PRIMARI I nuovi primari: «Entro l'anno i concorsi, entro i primi 6 mesi del 2021 le nomine», da inserire in quasi tutti i reparti, ora al comando dei direttori facenti funzione. Pioggia di milioni per i lavori di ristrutturazione all'ospedale di Penne (12 milioni di euro e 500mila per sistemare Dialisi), Popoli (8 milioni) e distretto di Scafa (3 milioni). Aumenta il numero dei respiratori. Parruti: «Ne abbiamo quanto bastano per 60 posti letto, l'obiettivo è arrivare a una dotazione di 150».
Il primario di Infettivi spiega come è, e sarà, organizzato il complesso ospedaliero Covid: «Abbiamo un solo paziente in Terapia intensiva. Da lunedì abbiamo attivato 6 posti di Rianimazione, passati dal quarto al settimo piano; abbiamo 12 posti letto per Covid positivi nel braccio corto del sesto piano dove, separati dal ponte, stanno gli altri 19 posti letto di malattie infettive non Covid.
LA ZONA GRIGIA Al quinto piano, è prevista la "zona grigia" per i pazienti con un quadro polmonare sospetto con 12 posti letto, altri 14 a Pneumologia e 9 in Nefrologia. Altri 9 posti letto sono destinati alla sub intensiva al settimo piano, a disposizione dei tre settori» trasferiti da giugno dal corpo centrale. Sarà «rafforzato il personale per il reparto Intensivo, in affanno», anche se i servizi sono garantiti da «un rianimatore per turno». Saranno «attivati 50 posti letto nella zona intensiva e sub intensiva del quinto piano. In caso di emergenza potremo arrivare a complessivi 184 posti letto». Tanti, se si considera che «durante il lockdown il picco è stato il 26 marzo con 176 pazienti» nel vecchio reparto Covid.
Negli spazi liberati al sesto piano all'interno dell'ospedale sarà allargata Geriatria con i suoi cronici problemi di sovvrannumero di pazienti «dall'inizio dell'emergenza non più dislocati nei corridoi», spiegano i vertici Asl, «e con le nuove disposizioni avremo più distanziamento tra malati, più sicurezza anche per il personale e in più elimineremo i cosiddetti "appoggi" dei pazienti negli altri reparti».
DIABETOLOGIA Attualmente i malati Covid sono seguiti da 25 medici senior e 10 giovani leve. Infine, la Asl annuncia che per il dipartimento di Diabetologia, ai piani bassi del palazzo rosso, al momento «non c'è alcuna esigenza di spostamento e i servizi saranno riattivati entro qualche settimana».
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