Vaccini, troppo poche le dosi: in 3.500 costretti ad aspettare

Gli utenti prenotati per martedì e mercoledì potrebbero saltare il turno ed essere richiamati in seguito La Asl avverte: «Il disservizio riguarda solo i sieri della Pfizer, ma risolveremo presto il problema»
PESCARA. I vaccini potrebbero arrivare al rallentatore la prossima settimana e i prenotati di martedì e mercoledì, per la seconda dose Pfizer, rischiano di essere rimandati a casa nei giorni dell’appuntamento nei centri vaccinali di Pescara e provincia.
Il disservizio non riguarda i prenotati per la seconda dose AstraZeneca, di cui la Asl è ben fornita con qualche migliaio di dosi. Scorte nei magazzini della farmacia ospedaliera anche di Moderna e Johnson. Solo per i Pfizer si potrebbero riscontrare dei ritardi.
Malgrado il forte impegno della Regione Abruzzo ad accelerare le consegne, potrebbe accadere che il flusso delle forniture subisca una frenata per ragioni tecniche nei prossimi giorni.
Anticipa, la Asl di Pescara: «Nei giorni di martedì e mercoledì prossimi», spiega il referente della campagna vaccinale, Rossano Di Luzio, «potremmo subire una frenata nelle forniture dei vaccini e saremmo costretti a rimandare indietro chi si presenta all’appuntamento». Pertanto «chiediamo scusa agli utenti che hanno prenotato per eventuali criticità che si potrebbero venire a creare, eventualmente. Ma operiamo con le consegne di vaccini settimanali e se vengono a mancare abbiamo il dovere di informare che potrebbero esserci dei rallentamenti. Si tratta solo di avere un po’ di pazienza, saranno vaccinati tutti nei giorni successivi».
Sono «20mila i vaccini da fare», spiega Di Luzio, «oggi (ieri) arrivano 10.500 Pfizer e domenica arriveranno le scorte di 6mila dosi di Moderna. Mancano all’appello 3.500 dosi a fronte dei 20mila da inoculare».
Una piccola scorta è in giacenza nei magazzini ospedalieri: i vaccini sono conservati dentro frigoriferi che si trovano in luoghi protetti dalla massima sicurezza.
Nei giorni in cui da Malta, Grecia e Spagna giungono notizie di recrudescenza dei contagi con diversi pescaresi coinvolti e nel Pescarese la variante Delta torna a correre, (la località con più nuovi casi è Pescara, con 15 contagi, dati di ieri, la maggior parte dei quali riguardanti giovani e giovanissimi e l'incremento più consistente si registra proprio nel Pescarese (16), dove i numeri peggiorano rapidamente) la Asl rilancia l’appello a vaccinarsi: «Dobbiamo raggiungere il più rapidamente possibile l’immunità di gregge per dare sicurezza e tranquillità alla popolazione». Dal 2 gennaio scorso (data di avvio ufficiale della campagna vaccinale avviata in via sperimentale il 27 dicembre 2020) sono stati somministrati dai sanitari 307mila vaccini negli hub di Pescara, Montesilvano, Penne, Scafa e Spoltore. Di questi, 195mila sono le prime dosi che corrispondono al 70% dei vaccinati dai 12 anni in su e 112mila richiami che riflettono il 40% della popolazione dai 12 anni in su. Si è abbassata anche l’età dei minorenni vaccinati: fino a poco fa le vaccinazioni erano rivolte ai diciottenni fino agli ultracentenari, oggi si riparte dai 12enni.
Martedì scorso il record assoluto toccato dalle farmaciste del Vax Team (coordinato da Alberto Costantini) che nell’arco di una sola giornata hanno preparato 4.313 dosi destinate alle cinque sedi vaccinali della provincia. Le vaccinazioni proseguono ancora su qualche 60enne e 80enne ritardatario. Di Luzio, infine, rende noto che «sono 25 su 46 i comuni Covid free». Coloro che hanno scelto di vaccinarsi hanno tra i 12 e i 105 anni.

