Vaccino: nessuno stop ai risarcimenti

5 Febbraio 2022

Gli effetti collaterali restano molto rari, ma ora anche chi non ha l’obbligo può richiederlo

PESCARA. Una mano tesa anche ai più scettici per cercare di convincerli a vaccinarsi. Il governo ha confermato il risarcimento, se dovessero materializzarsi degli effetti collaterali gravi dopo la somministrazione del siero, a chiunque decida di vaccinarsi. È opportuno ricordare che le conseguenze gravi dopo il vaccino anti Covid restano rarissime.
Secondo uno studio recente, pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of American Medical Association Network Open, e condotto dagli scienziati dell'Università della California a San Francisco, solo lo 0,3 per cento dei vaccinati sviluppa anafilassi, una reazione allergica acuta, dopo aver ricevuto una dose dei vaccini a mRna Pfizer, Moderna, oppure Johnson e Johnson.
Gli scienziati americani hanno preso in considerazione un campione di 19.586 individui. Tra coloro che avevano ricevuto il siero, solo 26 individui su 8.680 hanno sviluppato effetti collaterali. Anche l’Agenzia italiana del Farmaco, nel 13° rapporto, sugli effetti della vaccinazione dal 27 dicembre 2020 al 26 settembre 2021, ha registrato appena 608 segnalazioni gravi dopo il vaccino, pari allo 0,72 ogni 100 mila dosi somministrate.
Le evidenze scientifiche hanno chiarito da tempo l’efficacia dei vaccini anti Covid, ma il governo ha deciso di tendere una mano a chi utilizza i rarissimi effetti collaterali per giustificare la propria ostilità ideologica.
Il risarcimento post vaccino era già stato esteso agli ultracinquantenni e alle categorie di lavoratori obbligati a vaccinarsi: parliamo degli insegnanti, delle forze dell’ordine e di tutti gli operatori sanitari. Adesso, però, l’indennizzo per danni biologici da vaccino è stato garantito anche a favore di chi non ha l’obbligo di ricevere il siero, ma soltanto la raccomandazione.
Il governo, con il decreto Sostegni Ter, ha stanziato 50 milioni di euro per l’anno in corso e 100 per il 2023, per un totale di 150 milioni, per far fronte alle eventuali richieste di indennizzo per danni da vaccino, subiti dai cittadini, e per i quali sia stato dimostrato un nesso di causa ed effetto.
Per avere il risarcimento, bisogna mandare una richiesta all’Asl, che poi invia la copia alla commissione medica ospedaliera. La commissione convoca l’interessato, lo visita ed esprime un giudizio sull’eventuale nesso tra il danno e la vaccinazione, ne valuta anche la categoria di ascrizione dell’infermità e la tempestività della domanda. Il verbale prodotto è poi inviato al diretto interessato ed entro 30 giorni la persona danneggiata può fare ricorso, nel caso l’indennizzo venga negato o valutato diversamente rispetto al danno subito. (d.b.)