Val Pescara, nove comuni restano al buio

Cade la neve e black-out già dal pomeriggio a Manoppello e Caramanico, le attività si fermano
CARAMANICO TERME. Nove comuni della Val Pescara su 18 sono rimasti senza luce. La principale criticità, secondo i carabinieri che sono intervenuti per il grave black out, le interruzioni sono dovute al danneggiamento delle linee aeree per effetto della caduta degli alberi.
Nel frattempo, il manto di neve, a tarda sera, aveva toccato i 60 centimetri in paese. Circa 80 a Sant’Eufemia a Majella ma anche negli altri centri dell’area pedemontana la coltre bianca ha raggiunto spessori ragguardevoli: mezzo metro a San Valentino, Roccamorice e Abbateggio.Una neve attesa ampiamente e con molto anticipo annunciata dalle previsioni metereologiche tanto che, questa volta, le amministrazioni non si sono fatte cogliere di sorpresa. Puntualmente, sono scattati i piani neve e le strade sono state tempestivamente pulite. «Abbiamo dovuto faticare molto» spiega il sindaco di Caramanico, Simone Angelucci, «perché il nostro territorio è molto ampio, ci sono innumerevoli frazioni e piccoli borghi abitati nelle campagne. Non si sono verificate situazioni di emergenza se non quelle che abbiamo potuto gestore direttamente con il nostro personale». «Noi ci viviamo con la neve» dice il sindaco Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, «quindi non ci facciamo cogliere impreparati qualsiasi siano le condizioni di innevamento».
Anche qui il piano neve ha funzionato. Trenta centimetri anche a Bolognano, Musellaro e Tocco da Casauria. Qui i mezzi spalaneve hanno lavorato per garantire la circolazione stradale. Ma quello che ha messo in crisi quasi tutti i centri della Val Pescara, a cominciare da Manoppello, per risalire a San Valentino, Caraminco, Sant’Eufemia e Tocco è stato il totale black-out cominciato in molto centri pedemontani addirittura nel primo pomeriggio. Tutte le attività si sono bloccate. Su tutte le furie il sindaco di San Valentino, Antonio Saia, che non riesce a giustificare i guasti che continuano a ripetersi sulla rete Enel non appena ci sono condizioni metereologiche più rigorose. «Protesterò ufficialmente», dice il sindaco, «e valuterò la possibilità di denunciare l’Enel per sospensione di pubblico servizio».
Walter Teti
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