Variante e case vista mare Mobilitati i comitati civici

11 Gennaio 2018

Confronto serrato con l’assessore Cozzi sulla delibera approvata dalla giunta e subito contestata dalla opposizione e una parte della stessa maggioranza

MONTESILVANO. «Nella variante al Pp1 votata il 19 dicembre scorso sui terreni della ditta D'Andrea, c'è aumento di cubatura o solo trasferimento? È sufficiente il voto di giunta di 5 componenti dell’esecutivo (assente il sindaco e l’assessore all'Urbanistica, Manola Musa? Oppure, democraticamente, il destino di una così ampia zona della città dovrebbe essere discusso e approvato in Consiglio comunale?». Queste e altre domande hanno contrassegnato l’assemblea convocata dai comitati sulla variante al Prg che fa tanto discutere, e sull’approvazione dei nuovi palazzi “vista mare” nella zona più pregiata della città, quella del “Curvone”, vicino ai Grandi Alberghi.
Confronto che ha registrato una larga partecipazione, moderato da Gennaro Passerini, del Sorpasso con il comitato Pp1, Saline, Marine PP1. Focalizzati i problemi, tante risposte restano tuttavia aperte nonostante la presenza dell'assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, messo sotto torchio da relatori e cittadini. L'incontro ha toccato le principali e ventennali note dolenti del quartiere che doveva essere, sulla carta, il centro marino della città. Delusione raccontata da Carmen Passariello, rappresentante della folta comunità venezuelana, «abbiamo speso tutti i nostri soldi, gli ultimi, quelli che con sacrificio sono stati guadagnati in Venezuela, per questo quartiere che doveva essere pronto in tre anni invece non ha nessuna opera. È buio la sera e pericoloso. Impossibile passeggiare».
Ad aprire la conferenza è stato il presidente del comitato Pp1 Marino De Ovidiis, il quale ha ricordato le carenze che angosciano i residenti: «Sicurezza, opere urbanistiche che da 21 anni si fanno attendere, figlie di accordi di programma, come il teatro sul mare, o gli ettari di terreno che ancora devono essere trasformati in piazza Germania (64mila metro quadrati)». E ancora: nelle vie Spagna e Inghilterra, marciapiedi rotti, strade spaccate, betonelle saltate da tempo e strade sporche documentati, con video e foto, dal vice presidente Alessandro Durelli.
«L'assemblea ha registrato la piena insoddisfazione dei cittadini» commenta De Ovidiis, «su progetti urbanistici il cui completamento avrebbe garantito al quartiere e all'intera città vantaggi facilmente immaginabili». Obiettivo dell’incontro? Dimostrare che, da ieri, in cittadini non saranno più disposti a credere a nessuna promessa politica. De Ovidiis si è chiesto se la variante abbia « generato confusione, trasferimenti di cubatura o volumetrie nuove?». Tutti i relatori hanno sottolineato che l’unica, vera priorità sono i progetti di urbanizzazione. Cozzi, dal canto suo, ha smentito «l'aumento di volumetrie» e si è concentrato sulla gestione rifiuti, subito seguita dalle obiezioni del pubblico in sala, infuriato per il cambiamento epocale: «Il condominio Arcobaleno ha 200 bidoni senza nomi, come facciamo a fare il porta a porta?». Un altro dei presenti: «Noi ne abbiamo 350 nel nostro condominio». Poi un’altra residente: «Qiando attivate l'isola ecologica?». Questioni senza risposta, anche perché l’assessore Paolo Cilli, non ha partecipato alla conferenza.
Sul punto urbanistico, Cozzi ha ribadito che l'atto approvato in giunta «non è una variante». Eppure, la parola è nello stesso titolo del provvedimento, così l’assessore ha precisato: «Se n non passerà in Consiglio comunale è perché lo permette la nuova legge». Poi ha aggiunto: «Sull'assessore all'Urbanistica assente, ha comunque partecipato alla stesura della delibera negli incontri precedenti al voto». E ha ribadito: «È' una variante per il trasferimento di volumetria. Non c'è aumento di cubatura».
Un’altra questione aperta nel corso dell’assemblea pubblica quella relativa alla chiesa. «La Pastorale sarà ultimata?». Ma anche qui è stato difficile avere risposte in assenza del sindaco.
«C'è il rischio che questa delibera crei un precedente?», ha chiesto infine l'architetto Sara Tarricone che ha progettato il teatro del mare. Domanda che Cozzi ha chiarito così: «Sarebbe un abuso se quel provvedimento dovesse andare in giunta e va in altro organismo, i provvedimenti non vanno dove piace a te o a me». Presenti anche i consiglieri Anthony Aliano (#montesilvano 2019) e Gabriele Di Stefano (gruppo misto). Quest’ultimo è intervenutoper incoraggiare i cittadini a battersi. «Perché» ha gridato «la politica non si interessa più al cittadino. Voi, tutti insieme, fate la differenza». Si è accennato anche ai tre ponti sul Saline, alla pedonalità di quello alla foce, alla mancanza di un piano traffico, ospite il consigliere comunale di Città Sant'Angelo, Ignazio Pratense. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.