Variante Prg Pd: da Zazzara ancora nessun documento
MONTESILVANO. «Nessun documento è stato presentato ufficialmente dall'architetto Lucio Zazzara, nonostante che abbia già ricevuto parte dei compensi previsti». L'accusa arriva dal consigliere Pd...
MONTESILVANO. «Nessun documento è stato presentato ufficialmente dall'architetto Lucio Zazzara, nonostante che abbia già ricevuto parte dei compensi previsti». L'accusa arriva dal consigliere Pd Antonio Saccone, in merito all'incarico di redazione della variante al Prg, conferito al docente dell'università d'Annunzio. Ieri mattina la commissione Vigilanza si è riunita per fare il punto sull'iter per la redazione della variante al piano regolatore. Lo scorso novembre, il sindaco Ottavio De Martinis aveva firmato l'affidamento dell'incarico durante una conferenza stampa nella quale erano state illustrate le linee guida del piano. Zazzara avrebbe dovuto consegnare nei 180 giorni successivi il documento, da sottoporre al vaglio del Consiglio.
Durante la seduta in Commissione, alla quale ha partecipato l'assessore all'Urbanistica Anthony Aliano, «si è acclarato», spiega Saccone «che, nonostante che siano ampiamente scaduti i termini entro i quali il professionista avrebbe dovuto redigere relazioni e programmi, ciò non è ancora avvenuto. L'assessore ha giustificato il ritardo con la situazione generale determinata dal Covid, che non ha consentito all'Ente di effettuare i necessari adempimenti e con la mancata approvazione del bilancio».
A suscitare i dubbi del consigliere di opposizione è anche un precedente incarico, da 90mila euro, assegnato nel 2010 a Zazzara, incentrato sul coordinamento di un gruppo di lavoro per la progettazione della variante. Con il più recente affidamento, l'amministrazione aveva ridefinito l'oggetto della consulenza, senza contrarre alcun nuovo impegno di spesa, ma utilizzando le risorse già inserite in bilancio a suo tempo. «La circostanza lascia perplessi, alla luce del fatto che in passato il professionista non aveva portato a termine l'incarico», conclude Saccone. (m.pa.)

