Vasto, scontro frontale tra auto Tre morti, c’è anche una 15enne

3 Marzo 2024

L’incidente alle 20.30 all’altezza del trabocco Cungarelle: deceduti zio e nipote in una Jeep

VASTO. Tragedia del sabato sera in città. È di tre morti e due donne ferite, una delle quali in gravi condizioni, il bilancio di un incidente stradale avvenuto alle 20.30 sulla Statale 16 Adriatica nord in località Cungarelle, non lontano dal parcheggio di Casarza. Le vittime viaggiavano a bordo di due vetture, una Jeep Renegade e una Bmw Coupè. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, le due vetture si sono scontrate violentemente. A causa dell'urto la Jeep Renegate, per contraccolpo, è finita fuori strada. Le lamiere accartocciate hanno imprigionato i corpi degli occupanti. Sulla Jeep viaggiavano tre persone. Due sono decedute sul colpo: Paolo Marchesani, 51 anni, e la nipote di 15 anni, Martina Mancini. Pare stessero andando ad una festa. Sulla Bmw viaggiavano invece Dante Carpi, noto ristoratore cittadino, un ragazzo e due donne. Anche per Dante Carpi, 57 anni, non c'è stato nulla da fare. Le due donne sono rimaste ferite. I primi ad accorrere sul posto sono stati i vigili del fuoco. È toccato a loro estrarre i corpi straziati. Gli operatori del 118 hanno provato a rianimare gli occupanti delle auto ma è stato tutto inutile.
Dante Carpi era il titolare del ristorante “La Barcaccia” di Vasto Marina e grande tifoso della Vastese. La notizia della sua morte ha provocato profondo cordoglio sulla riviera e nella tifoseria biancorossa. Il 118 arrivato sul posto con due ambulanze ha prestato i primi soccorsi e trasferito all’ospedale San Pio le due donne ferite: Stefania Del Borrello, 19 anni, in gravi condizioni, e Claudia Marchesani, un’altra giovane ferita in modo più lieve. Arrivata in ospedale, la 19enne è stata portata in sala operatoria ed operata d'urgenza per un grave trauma toraco-addominale.
L’intervento è stato delicatissimo. I medici sono riusciti a fermare una emorragia che avrebbe potuto rivelarsi letale. La prognosi è riservata. Meno gravi le condizioni dell'altra giovane ferita che ha riportato traumi più leggeri. Sul posto della tragedia sono arrivati anche i carabinieri per i rilievi. La statale Adriatica è stata chiusa al traffico per diverse ore.
La magistratura ha aperto un fascicolo sulla tragedia. Saranno i carabinieri a rimettere un dettagliato rapporto in Procura. Le salme sono state trasferite all’obitorio in attesa di perizie più approfondite. Avvisato dell’accaduto il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha immediatamente contattato l'Anas. «Auspico che le autorità preposte accertino le cause assicurando la massima collaborazione istituzionale», ha commentato il primo cittadino, «chiederò un incontro con le autorità di sicurezza per verificare se è possibile adottare accorgimenti che possano mettere in sicurezza questa arteria purtroppo spesso teatro di gravi incidenti. Questa tragedia scuote tutti. In questo terribile momento la mia solidarietà va alle famiglie delle vittime». Come detto i carabinieri sono stati impegnati a lungo sul posto per cercare di ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e stabilire le cause dello scontro.
Le strade abruzzesi continuano a sporcarsi con una lunga scia di sangue che non si ferma. Uno degli incidenti più gravi degli ultimi anni ha stravolto tre famiglie di Casoli, Rapino e Altino che neppure tre anni fa hanno dovuto fare i conti con una strage che ha visto quattro vite giovanissime volare via.
Una tragedia consumata dopo la mezzanotte tra il 4 e il 5 settembre 2021 quando sulla statale 649, all’altezza di Bucchianico, un forte boato ha sconvolto l’intero Abruzzo. Quella notte, un sorpasso azzardato ha spezzato la vita dei due fratelli di Casoli Massimiliano e Alessandro Fiore, 21 e 23 anni, il loro inseparabile cugino di Altino Mattia Lorenzo Menna, anche lui 23enne, e il presidente del Rapino calcio, Domenico Di Fazio, 37 anni.
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