Vede il ladro sull’auto rubata e lo sperona

Inseguimento a folle velocità sul ponte Flaiano, poi l’urto tra i due mezzi e le botte. Arriva la polizia
PESCARA. Un inseguimento da film, con la fuga a bordo della Citroen C4 rubata il giorno prima che si interrompe bruscamente ieri mattina intorno alle 10 sulla rampa di accesso dell’Asse attrezzato a poca distanza dal ponte Flaiano. Un urto violentissimo e volontario, tale da far sbandare l’automobile e mandarla fuori strada, cogliendo di sorpresa il conducente e spingendolo ad arrestare la marcia, aprire lo sportello e tentare la fuga a piedi. Il guidatore del mezzo rubato, raggiunto e bloccato poco dopo dalla polizia, deve ora rispondere del reato di ricettazione. Da chiarire, invece, la posizione dell’altra persona che viaggiava con lui, seduto al lato del passeggero: saranno le indagini ad accertare la dinamica e i vari aspetti di una vicenda dai contorni ancora poco definiti.
Il fatto è avvenuto ieri mattina intorno alle 10. Protagonista della spettacolare caccia all’uomo è stato un familiare della vittima del furto, che ha riconosciuto la macchina rubata il pomeriggio del giorno prima mentre per un curioso caso del destino stava transitando sullo stesso tratto di strada dei presunti ladri, tra le Torri Camuzzi e il ponte Flaiano. Qualcosa è allora scattato nella sua testa: non ci ha pensato due volte e ha cercato di farsi giustizia da solo, utilizzando la sua stessa automobile come un ariete per fermare la corsa della Citroen C4, a bordo della quale viaggiavano due uomini. Prima ha accelerato, inseguendo per un breve tratto il mezzo di proprietà del parente, poi si è lanciato contro la macchina all’altezza del parco fluviale, speronando la Citroen C4 e provocando un incidente che ha coinvolto anche altre autovetture. È stato allora che il guidatore del mezzo rubato, sentendosi braccato, si è fermato, ha spalancato la portiera e ha iniziato a correre a piedi per cercare di far perdere le proprie tracce. E lo stesso ha fatto anche la persona seduta al lato del passeggero, la cui posizione è ora al vaglio degli investigatori.
Ma la vicenda non è finita in quel momento: dai riscontri successivi è emerso che entrambi i conducenti, il guidatore della Citroen C4 rubata e il familiare della vittima del furto che ha causato il tamponamento, si sarebbero poi incrociati nuovamente e azzuffati davanti al Pronto soccorso dell’ospedale civile, dove entrambi sono arrivati a piedi, probabilmente dopo che il primo aveva inseguito il secondo. Proprio davanti all’ospedale i due sono arrivati alle mani. Per separarli, è stato necessario l’intervento degli agenti della squadra Volante della questura, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, che hanno poi provveduto a identificare i due uomini. L’operazione ha visto il coinvolgimento anche dei carabinieri del comando provinciale di Pescara.
Al termine dei controlli la Citroen C4 rubata il giorno prima è stata restituita al legittimo proprietario, mentre l’uomo trovato alla guida risulta al momento indagato in stato di libertà per il reato di ricettazione. Al vaglio la posizione dell’altro passeggero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

