VENTIQUATTR’ORE DI BACI

6 Luglio 2014

SCHIOCCA, SCATTA E PUBBLICA: VENTI LETTORI GRATIS ALL’ACQUAPARK

Labbra di tutto il mondo unitevi, perché oggi è il giorno giusto, anche se, in realtà, ogni momento è buono per un bacio di passione. Vero. Però ogni anno, a inizio luglio, si celebra una ricorrenza speciale. La giornata mondiale del bacio: è nata in Inghilterra nel 1990 ma il World kiss day è ormai festeggiato ovunque. Per oggi sono previste coccole a non finire.

Poco importa se le effusioni saranno destinate ai fidanzati, ai mariti, ai figli o anche solo agli amici, l'importante è che siano baci autentici.

E il Centro vi invita a sfruttare quest’occasione al meglio, ampliando l’appuntamento quotidiano con la rubrica “Un bacio per l’estate: tra le foto che continuate a condividere sull’album on-line sul sito del Centro, ne verranno scelte e pubblicate ben dieci. I loro protagonisti saranno invitati dall’acquapark di Tortoreto per una giornata di divertimento tra scivoli e piscine. Gli ingressi omaggio oggi vanno a Matteo e Emanuela. , protagonisti del bellissimo selfie qui a fianco, scattato a Barcellona.

L’occasione è ghiotta. Stando ai numerosi studi e ricerche, il bacio fa bene al corpo e alla mente: baciare il proprio partner ogni mattina, infatti, ci dispone ad affrontare positivamente la giornata. Aiuta a vivere mediamente 5 anni più a lungo rispetto a coloro che non lo fanno.

Sembra aiutare ad ottenere un salario più alto, meno giornate di malattie sul lavoro e persino meno incidenti automobilistici, a patto che non ci si baci appassionatamente proprio mentre si è alla guida.

Sono tante le curiosità legate ai baci. Con un bacio si impiegano 14 muscoli labiali e altri 40 nel resto del corpo. Il record per quello più lungo è detenuto da una coppia thailandese, vincitrice della gara “Kissathon”. Il loro bacio è durato 58 ore, 35 minuti e 58 secondi durante le quali non hanno potuto addormentarsi e sono rimasti in piedi.

Sono diversi i tipi di bacio e variano sicuramente anche in base al tipo di cultura. Pensiamo ad esempio al più comune dei baci: alla francese, appassionato e con la lingua; alla spagnola, ovvero sulla guancia (si bacia prima la guancia sinistra e poi la destra, esattamente l'opposto di ciò che facciamo noi italiani); e poi c’è il famoso bacio a stampo, che prevede una dolce pressione sulle labbra.

Uno studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Leicester, ha riscontrato che l’88% delle coppie che conduce un rapporto stabile e sereno presenta la conformazione di labbra molto simili, con una leggera sottigliezza in quelle dei maschi.

Il primo bacio cinematografico, datato 1896, è durato 30 secondi ed è stato immortalato in un cortometraggio The Kiss.

Il bacio è ricordato anche in versi celebri come ad esempio da Catullo con «Donami mille baci, poi altri cento, poi altri mille, poi ancora altri cento, poi di seguito mille, poi di nuovo altri cento»; oppure da Alda Merini con «Ma anche io come Pinocchio vendo il mio abbecedario per un bacio d’amore»; Ingrid Bergman con «Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili», e per finire Dante Alighieri «La bocca mi basciò tutto tremante». Parole senza tempo.

Questo giorno è l’occasione per riflettere anche sul significato del bacio, un gesto che secondo molti intellettuali e sociologi è stato purtroppo svilito dalla contemporaneità, come afferma anche il filosofo Franco Ricordi, autore del libro “Filosofia del bacio”: «Il bacio sulla bocca, che nelle fiabe era un gesto magico e nella storia è stato sempre considerato il simbolo dell'amore puro, oggi non vale più nulla. È un atto commerciale che ha perso il suo valore simbolico. Riflessione moralistica? No, solo constatazione di un salto epocale. Della fine di un’era». (fab.i.)

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