Vento e mareggiate, danni sulla spiaggia

I balneatori: «L’acqua ha aggredito 12 metri di sabbia, disagi anche per i clienti. Servono interventi come nella zona sud»
FRANCAVILLA. Palme e ombrelloni buttati giù, l’acqua che ha invaso la spiaggia e bagnanti in rivolta. Non è stato un bel fine settimana per i balneatori di Francavilla, costretti a fare i conti con i danni prodotti dal vento forte e dal mare grosso.
Una testimonianza eloquente arriva da Lanfranco Villa, titolare del lido “Il Faro”, posizionato nella zona centro-nord della costa locale: «Le prime file sono state completamente travolte», spiega. «Questa è già la seconda volta che il brutto tempo ci colpisce: l’acqua ci ha aggredito circa 12 metri di spiaggia, per la rabbia dei clienti».
Molti infatti, impossibilitati a utilizzare palme e ombrelloni affittati, si sono lamentati con il titolare della struttura, che però fin qui non è riuscito a ripristinare il tutto: «Il vento e il mare grosso presenti ancora questa mattina (ieri, ndc) ha impedito i lavori di sistemazione. In teoria eravamo già pronti con una ruspa, che però è rimasta ferma. Tra i clienti c’è chi è più comprensivo e chi è arrabbiato, giustamente. Noi però in questo momento siamo bloccati». Da quello che sembra, il problema riguarda uno dei varchi, da cui il mare riesce a penetrare arrivando fino alla costa per poi produrre i danni che in questi giorni sono sotto gli occhi di tutti.
In tal senso, è proprio il titolare a far sapere di aver già rivolto un appello al sindaco Luisa Russo: «Ho scritto al primo cittadino per informarla su quello che sia io che alcuni miei colleghi stiamo vivendo. Sono stati fatti dei lavori nella zona sud della costa, adesso ci aspettiamo che vangano fatti anche nella zona più a nord, perché così la spiaggia rischia di scomparire e i clienti si lamentano».
Nel frattempo, tempo permettendo, questa mattina sono in programma i lavori di ripristino lungo le spiagge colpite dal maltempo. L’auspicio è quello di restituire palme e ombrelloni all’utenza nel giro di poche ore.
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