Versi di D’Annunzio declamati nei locali di Pescara Vecchia
Serie di celebrazioni per l’anniversario della nascita del Vate Da domani al 12 marzo recite e convegni in ricordo del poeta
PESCARA. D'Annunzio entra nei locali della movida di Porta Nuova e si racconta ai pescaresi. Le novelle della Pescara, le poesie, la prosa, i versi, gli amori, gli struggimenti, persino il dialetto del Vate, saranno declamati nel corso della maratona dannunziana che si svolgerà sabato 10 marzo, dalle 21, tra i tavoli di 25 locali del centro storico che gravitano intorno alla casa natale e al Circolo Aternino, dove l'Immaginifico visse porzioni di vita inquieta ma anche di lieto trastullo.
«Il Vate e la Piccola Patria- D'Annunzio, Pescara, l'Abruzzo» è il titolo della manifestazione ideata e organizzata dallo storico Licio Di Biase con il coordinamento artistico e scientifico dell'attrice Franca Minnucci e di Andrea Lombardinilo, ricercatore del dipartimento di Scienze filosofiche dell'università D'Annunzio. L'iniziativa, che si svolgerà da domani a lunedì 12 marzo, rientra nell'ambito delle celebrazioni del 155esimo anniversario della nascita del Poeta (12 marzo 1863) e nell'80esimo anniversario della morte (primo marzo 1938) e si svolge in collaborazione con il Polo museale d'Abruzzo, diretto da Lucia Arbace e il Centro studi dannunziani presieduto da Dante Marianacci. Sabato 10 marzo gruppi di attori, attrici, storici, studiosi di Gabriele D'Annunzio, si alterneranno nei locali del centro storico per leggere e declamare versi sulla base di testi in cui si racconta la Pescara che fu, poco o nulla conosciuta ai pescaresi di oggi, il rapporto del principe di Montenevoso con la sua città di nascita, la famiglia, gli amici.
Interpreti della lunga maratona sono Franca Minnucci, Libera Candida D'Aurelio, Marzio Cimini, Giancarlo Zappacosta, Luigi Ciavarelli, Assunta Dezio, Daniela D'Alimonte, Federica Vicino, Rebecca Di Renzo, Lorenzo Valori, Pierluigi Lorusso, Giulia Basel, Umberto Marchesani, Rossella Micolitti, Roberto Di Giulio, Piero Campili, Silvio Sarta, Sara Iannetti, Vittorina Castellano, Angela Di Teodoro e Giorgio Ciampoli. Occasione per conoscere ancora di più il protagonista del volo su Vienna, 9 agosto 1918, nell'anno del centenario della trasvolata che aveva l'obiettivo di «volgere il destino» dell'Italia, sono i convegni che si svolgeranno, numerosi, nel rinnovato Circolo Aternino di piazza Garibaldi, nella casa natale di corso Manthoné e al Mediamuseum di piazza Alessandrini.
Ospiti dell'evento anche il liceo Misticoni-Bellisario (Mibe), diretto da Raffaella Cocco, che proporrà drammatizzazioni di scene tratte dall'opera La Figlia di Jorio a cura della regista Federica Vicino, mentre gli studenti dell'alberghiero De Cecco, diretto da Alessandra Di Pietro, proporranno assaggi di piatti della tradizione abruzzese con tocchi culinari dannunziani. L'avvio della manifestazione, domani, alle 11, casa di d'Annunzio con la conferenza dal titolo «Una carezza all'amato Gabriele, ottanta anni dopo», con gli interventi di Lucia Arbace, Raffaella Cocco, i docenti del MiBe Patrizia Filomena e Pietro Pisano.
Alle17,30 al Circolo Aternino, inaugurazione della mostra di incisione acquaforte a cura di Mimmo Sarchiapone. Alle 18, convegno «D'Annunzio, il comunicatore», con i saluti dell'assessore alla cultura Giovanni Di Iacovo e Stefano Pallotta presidente dell'Ordine dei giornalisti Abruzzo, con la partecipazione di 90 giornalisti accreditati. Le relazioni saranno tenute da Andrea Lombardinilo e Licio Di Biase. Alle 20, inaugurazione della mostra «Il bisogno del sogno» di Chiara Scarlato.
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