Verso lo skipass unico regionale E sabato il nostro libro in regalo

22 Dicembre 2022

A Roccaraso presentata la rivista del Centro: alla scoperta delle località invernali del territorio Nel magazine parla Cannavaro: «Perché amo sciare in Alto Sangro». I talenti e il ruolo dei maestri

ROCCARASO. Della montagna, dell’economia bianca, dei problemi e delle grandi potenzialità turistiche dell’Abruzzo si è parlato ieri mattina in un convegno organizzato dal Centro per presentare il magazine SciAbruzzo 2022/23, che i lettori troveranno in regalo con il quotidiano sabato 24 dicembre. A confronto, nel centro congressi di una Roccaraso tristemente priva di neve, l’assessore alle Attività produttive, turismo, cultura e spettacolo Daniele D’Amario e il presidente del Collegio regionale dei maestri di sci nonché sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, con l’intervento di gestori e operatori dei principali comprensori sciistici della regione, moderati dal giornalista del Centro Domenico Ranieri.
Prendendo spunto dagli argomenti trattati proprio nel magazine dedicato alla neve, la discussione si è snodata attraverso i diversi aspetti dell’economia della montagna, a partire dal “sogno” dello skipass unico regionale, evocato da tutti i presenti. Poi, due temi di grande attualità come il cambiamento climatico e la crisi energetica. Due enormi punti interrogativi che rischiano di creare seri problemi al comparto. E a testimonianza del fatto che il riscaldamento globale sia ormai un fatto conclamato, bastava gettare lo sguardo sulle vette circostanti, completamente brulle. Una situazione a cui va posto urgentemente rimedio, come hanno sottolineato tutti gli interventi, anche attraverso un potenziamento dell’innevamento artificiale. Un tema controverso, questo, che contrappone gli operatori del turismo bianco alle istanze degli ambientalisti. «Con il caro energia», ha sottolineato Dario Colecchi, gestore di impianti a Roccaraso e presidente del Polo Innovatur, «i nostri costi sono aumentati e per di più queste spese sono concentrate in pochi mesi. Nonostante ciò, cerchiamo di creare economia sostenibile, cerchiamo di dare al turista gli stessi servizi degli anni passati, allo stesso prezzo». Ma è dura, anche con gli aiuti di Comune e Regione.
Quello che mette d’accordo tutti è l’esigenza di una visione comune per tutti i comprensori regionali, da attuarsi con l’introduzione dello skipass unico. Un biglietto con cui accedere agli impianti di tutto l’Abruzzo e magari anche ai mezzi di trasporto, treni e autobus, per raggiungere le località sciistiche. Lo chiede da tempo e lo ribadisce Francesco Di Donato, lo auspica anche l’assessore D’Amario, che vede nella transizione digitale il grimaldello giusto per arrivare a questo risultato. «Ci arriveremo», assicura l’assessore. D’Amario ha anche sottolineato quanto sia importante per il turismo la promozione. «L’immagine trascina ogni cosa», ha spiegato. «Promuovere un territorio vuol dire far conoscere non solo i luoghi, ma anche i prodotti enogastronomici, le tipicità. E vuol dire indirizzare le campagne verso i target giusti».
«Il turismo è lavoro, diamo lavoro a tanti», ha ricordato Desideria Bartolotti, titolare della Monte Magnola di Ovindoli, dove si attende il collegamento con il comprensorio di Campo Felice, bloccato per questioni ambientali. «Con un’unica area sciistica avremmo 100 km di piste, ma il collegamento è ancora lontano».
Sull’importanza del turismo per l’economia regionale concorda anche Giacomo Mariotti, responsabile delle piste di Campo Felice. Tanto importante che «noi continuiamo da 40 anni a investire sul settore, nonostante le complicazioni del clima e del caro bolletta».
Spazio c’è stato anche per i maestri di sci, che hanno puntato un faro sul valore dei nostri atleti che, grazie alla grande attenzione a loro riservata in regione, spesso arrivano anche da altre zone per allenarsi qui, come ha spiegato Andrea Barulli, direttore della Scuola sci Azzurra. «Sarebbe opportuno che queste regioni dessero un contributo, per permetterci di continuare a offrire accoglienza e servizi a tutti gli atleti». Mentre Nino Buono, direttore della Scuola sci Roccaraso Aremogna e presidente regionale Amsi, ha sottolineato quanto sia stata importante per l’immagine dell’Abruzzo l’introduzione della divisa ufficiale per i maestri di sci, garanzia di identità e riconoscibilità anche oltre i confini locali.
Emozionante l’intervento di Jacopo Petrocco, che insegna ai giovani disabili come scendere in pista con il monosci. Come ha raccontato in un’intervista inclusa nel magazine, il trentenne, lui stesso affetto da tetraparesi spastica, si è lanciato nell’avventura di abbattere le barriere della disabilità e per questo è stato nominato maestro honoris causa dal Collegio maestri sci d’Abruzzo.
Non è mancato poi un accenno all’amatissimo campione mondiale Fabio Cannavaro, che proprio a Roccaraso è di casa. All’ex calciatore, grande estimatore dello stile di vita, della montagna e del cibo abruzzese, è dedicata l’intervista che apre SciAbruzzo. Ma non di solo sci vive la montagna: tra le pagine del magazine suggerimenti anche per chi pratica altre attività invernali come le ciaspolate, lo snowkite, il fondo, per uno sguardo a 360° sull’incantevole mondo bianco.