Vertenza Tradeco, ultimatum al sindaco

8 Aprile 2015

I Cinque stelle parlano di gravi inadempienze contrattuali della concessionaria. L’assessore Cilli: polemica strumentale

MONTESILVANO. Il Movimento 5 stelle lancia un ultimatum in tema di rifiuti al primo cittadino Francesco Maragno: «Il sindaco prenda provvedimenti contro le gravi inadempienze della ditta Tradeco, altrimenti segnaleremo tutto alle autorità competenti».

Affiancato dal consigliere regionale Domenico Pettinari e dai rappresentanti comunali, Paola Ballarini e Gabriele Straccini, il capogruppo Manuel Anelli ha riassunto, nel corso di una conferenza pubblica, le criticità riscontrate nell'atteggiamento dell'amministrazione civica, giudicato di «totale inerzia» davanti alle inosservanze della ditta pugliese. A cominciare dai continui ritardi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori, che rientrano tra le cause di rescissione previstea dal contratto, e che sono state oggetto di un tavolo tecnico in prefettura nei mesi scorsi, passando per l’offerta presentata dalla Tradeco in sede di gara e divenuta parte integrante del contratto, che non sarebbe stata rispettata in riferimento al numero dei dipendenti da assumere.

Riflettori puntati anche sui tre centri di raccolta, «la cui mancata realizzazione sta danneggiando l'utenza, sia per le modalità di conferimento sia per il gravoso aumento della tassa di riferimento», oltre che sulle «dotazioni previste per le utenze domestiche e non», che non sarebbero state distribuite. Ricordando, infine, che il sindaco si è più volte lamentato del contratto sottoscritto dalla precedente amministrazione, gli esponenti del Movimento 5 stelle si chiedono cosa abbia fatto finora la giunta Maragno per cambiare la situazione. «La risposta è semplice: nulla», aggiungono suggerendo al primo cittadino di segnalare alle autorità competenti le inadempienze contrattuali riscontrate. «In caso contrario, ci troveremo, nostro malgrado, a inoltrare il tutto a chi di dovere».

Immediata la replica dell’assessore all’Igiene urbana, Paolo Cilli, che definisce le parole dei pentastellati una noiosa replica di un film già visto. «Continuare a parlare di ritardi nei pagamenti degli stipendi», sottolinea, «ci sembra un modo strumentale di polemizzare, dal momento che gli stessi dipendenti della Tradeco, con i quali ci confrontiamo ogni giorno, hanno confermato che la mensilità di febbraio è stata corrisposta il 17 marzo, ossia con due giorni di ritardo».

Cilli ricorda poi i passi fatti dall’amministrazione a tutela dei lavoratori della ditta di Altamura, come il documento congiunto sottoscritto con i sindacati e i dipendenti, il 23 gennaio scorso, per sollecitare il pagamento delle spettanze, e la partecipazione al tavolo di conciliazione convocato in prefettura, il 29 gennaio, che si è concluso con la ratifica di un documento sulla data del pagamento del 5° dello stipendio e dei contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza. Patto che sarebbe stato rispettato, stando a quanto riferito dai sindacati, nel corso del Consiglio comunale straordinario convocato sul tema il 25 febbraio. L’assessore Cilli ricorda, infine, le tre multe (per un totale di 29mila euro) comminate il mese scorso alla Tradeco per inadempienze contrattuali e garantisce che la giunta e gli uffici tecnici continueranno «a vigilare sulla corretta esecuzione di un contratto stipulato dalla precedente amministrazione e carente sotto numerosi aspetti».

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