Verì: «La Regione scommette sui vaccini»

L’assessore interviene al convegno di Motore Sanità sull’importanza della prevenzione per i fragili
PESCARA. «Si punta ad aumentare le percentuali di adesione tra la popolazione e a migliorare la comunicazione sui canali istituzionali». Così Nicoletta Verì, assessore alla Salute, Famiglie e Pari Opportunità della Regione Abruzzo, in occasione dell’evento organizzato a Pescara da “Motore Sanità” dal titolo “Percorso vaccinale nel paziente fragile e over 65. Stato dell’arte in Regione Abruzzo”, ospitato nella la Sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo.
«In questi giorni in Abruzzo è partita la campagna antinfluenzale e chi vorrà potrà sottoporsi anche al richiamo della vaccinazione Covid e a quella per l’Herpes zoster. Da parte nostra c’è la massima volontà ad aumentare le percentuali di popolazione vaccinata e di migliorare anche quella che è la comunicazione sui canali istituzionali della Regione e delle Asl, spesso purtroppo carenti rispetto alle informazioni riguardanti le vaccinazioni per gli adulti».
L’Assessore Verì ci tiene a sottolineare che «in questi anni, dopo la pandemia è aumentata considerevolmente la fascia di popolazione che ritiene importante essere in linea con le vaccinazioni, si è rafforzata la consapevolezza del ruolo della stessa vaccinazione nel mantenersi in salute. Una consapevolezza associata, però, alla volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise, fronte sul quale è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare in termini di comunicazione e informazione al cittadino».
Anche l’interesse dei clinici per le vaccinazioni nell’età adulta sta crescendo enormemente in parallelo alla crescita della rilevanza di tali vaccinazioni sotto il profilo dell’impatto preventivo, come spiega Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive della Asl di Pescara, che spiega i vantaggi dei vaccini: «Oltre ad attenuare, con forti basi di evidenza ormai, tanto l’impatto dell’influenza stagionale che quello delle ricorrenze endemo-epidemiche prossime venture del Sars CoV2, le vaccinazioni dell’adulto possono assolvere a molti altri compiti. Tra questi, basti menzionare l’azzerare o minimizzare l’impatto devastante del “fuoco di Sant’Antonio”, soprattutto il peso delle severe complicanze neurologiche associate o successive - in una frazione non trascurabile dei pazienti - al dolore acuto da Herpes Zoster; la riduzione del 10-20% delle ospedalizzazioni per polmonite ed altre patologie respiratorie, grazie all’avvento del vaccino 20 valente adiuvato anti pneumococcico; la riduzione, in parallelo, della selezione delle resistenze antibiotiche in Pneumococco, grazie alla medesima copertura vaccinale; la prevenzione di molte forme complesse di insufficienza respiratoria da virus respiratorio sinciziale, grazie alla co- somministrazione del nuovo ed efficacissimo vaccino». E infine, come ricorda Franco Caracciolo del Servizio prevenzione sanitaria, medicina territoriale di Regione Abruzzo: «La campagna di vaccinazione antinfluenzale è affiancata dalla concomitante offerta di vaccinazione anti Covid-19 con l’utilizzo delle nuove formulazioni di vaccini a m-Rna e (nel prossimo futuro) proteici adiuvati (formulazioni dei vaccini Covid-19 adattati alla variante XBB 1.5 del Sars-CoV-2)». (c.s.)
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