«Vi facciamo il tampone», ma è una truffa

Anziani nel mirino degli sciacalli a Roccaspinalveti, finti operatori sanitari entrano nelle case per rubare gioielli e denaro
ROCCASPINALVETI. «Veniamo a fare il tampone per il Coronavirus». Succede a Roccaspinalveti, nell'Alto Vastese, dove in questi giorni vengono segnalati casi di tentativi di truffa con la scusa dell'emergenza coronavirus o Covid-19. A essere prese di mira soprattutto le persone anziane o che vivono da sole. L'allarme è stato lanciato dai carabinieri della locale stazione che invitano la popolazione a contattare le forze dell'ordine in caso di situazioni sospette. In pratica i truffatori, spacciandosi per operatori sanitari (sia di ospedali, Asl e pronto soccorso, sia di Croce Rossa o altre realtà), prendono un appuntamento telefonico per presentarsi a domicilio per effettuare il “tampone” (cioè piccoli prelievi per esami) oppure altri controlli, legati ai rischi del coronavirus. Una volta entrati in casa, si impossessano di denaro e oggetti di valore. Il sindaco di Roccaspinalveti, Claudia Fiore, ha ribadito la necessità di non aprire agli sconosciuti e nel dubbio di chiamare sempre le autorità per una verifica. Una conferma che questo genere di “sciacallaggio” approfitta anche dell’allarme sanitario e della psicosi legata a questa forma simil-influenzale per cercare di compiere furti nelle case. La truffa non sembra essere isolata al Comune del chietino ma i finti paramedici sono in azione su tutto il territorio nazionale. Tranquillizzano gli operatori della Croce Rossa Italiana: «Non esistono medici che vengono a casa vostra per i fare i tamponi per il coronavirus. Per favore, avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani. Episodi vili come questi vanno contro il nostro operato, la nostra professionalità e il nostro emblema».
Serena Colecchia

