Via ai lavori per potenziare il depuratore

13 Ottobre 2017

Parere favorevole del comitato Valutazione ambientale all’opera da 12,5 milioni. Si parte a novembre

PESCARA. «Pronti a partire i lavori di potenziamento del depuratore cittadino. Il progetto, già finanziato per 8.500.000 di euro con le risorse del decreto Sblocca Italia, ha ricevuto il sì anche del comitato di Via della Regione e la gara per l’affidamento dei lavori è stata espletata». Lo hanno annunciato in una nota congiunta il sindaco Marco Alessandrini e il presidente dell’Aca Luca Toro.
Con la definizione dell’iter, prevista per le prossime settimane, gli interventi dovrebbero essere avviati entro novembre.
«Si tratta di un cantiere a cui teniamo molto», hanno spiegato, «perché è il primo stralcio di un’azione fondamentale e concreta per migliorare sia l’attività depurativa della città, che la salute del fiume e, di conseguenza, quella del mare. Una sfida che vede già da tempo operativi, come mai accaduto prima, il Comune, l’Aca, insieme alla Regione, all’Ersi e agli enti d’ambito e istituzioni competenti sul territorio». «Questa sinergia e gli interventi fin qui svolti per convogliare tutti gli scarichi sul depuratore», hanno detto Alessandrini e Toro, «hanno già fatto sentire positivamente il loro effetto. Siamo convinti che ampliando le attuali potenzialità dell’impianto, questo cammino inciderà ancora di più, specie se sommato agli interventi che riguarderanno a breve la diga foranea».
Gli ultimi passaggi tecnici dell’iter si stanno definendo da parte della Regione, del Comune e del Genio civile e si completeranno a breve, in modo da consentire l’avvio dei lavori già entro i primi di novembre. Sull’intervento già stabilito, è inoltre in fase di appalto da parte dell’Aca un’ulteriore tranche di lavori con finanziamenti Masterplan della Regione pari a 4 milioni di euro. «Il complesso dei lavori», hanno sottolineato, «consentirà, in caso di pioggia, il trattamento di una portata fino a quattro volte superiore alla portata media nera in asciutto che è di 12.500 metri cubi l’ora complessivi, con una portata massima di trattamento biologico pari a 6.250 metri cubi l’ora».
Il progetto già finanziato è articolato in più passaggi e prevede la realizzazione del nuovo sistema di pretrattamento potenziato composto da disabbiatura, disoleatura e grigliatura; la realizzazione di una nuova vasca di ossidazione da 17.000 metri cubi circa; la realizzazione di nuove vasche di sedimentazione mediante trasformazione dei sedimentatori primari. Con gli ulteriori 4 milioni si effettuerà il potenziamento delle attuali vasche di ossidazione. I lavori dovrebbero durare un anno e mezzo.
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