Via al rilancio dello storico circolo canottieri

La Regione si fa avanti per riqualificare la struttura nata 92 anni fa, intanto partono i primi lavori
PESCARA. Il primo agosto del 1924, nel pieno dell’era fascista, un gruppo di giovani atleti pescaresi fece nascere il circolo canottieri La Pescara, la prima società sportiva della città. Quella struttura ha subìto nel tempo un declino inesorabile, ma ora sembra destinata a risorgere. Entro la fine dell’anno partiranno i primi lavori, per un importo di 50mila euro, stanziati dal Comune per mettere in sicurezza il circolo. Mentre il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ieri durante la cerimonia per annunciare l’avvio dei lavori, ha assicurato il suo impegno per trovare i soldi per finanziare l’intera riqualificazione dell’impianto dal costo approssimativo di un milione.
Si tratta di un’opera identitaria della città, hanno sottolineato ieri il sindaco Marco Alessandrini e il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. L’originaria sede del circolo, come ricorda una nota del Comune, era posta più a valle, ma sempre sulla golena nord del fiume. Diedero vita a questa struttura storica nomi noti della Pescara bene dell’epoca, come i fratelli Coen, Gustavo D’Annunzio, Visconte Michetti, Ettore La Galla, Mario Tornar. Nel 1926, entrò a far parte del circolo anche Gabriele d’Annunzio.
L’attuale sede venne realizzata nella seconda metà degli anni Trenta. Il progetto ritraeva la sagoma di un’imbarcazione e ancora oggi si possono notare le finestre ad oblò. Fu costituita una squadra di canottaggio che riuscì alle gare preolimpiche dell’epoca.
Durante la Seconda guerra mondiale, molti atleti partirono per il fronte e il circolo fu in parte smantellato. Nel 1943, la città fu bombardata e il circolo canottieri venne in parte distrutto. Negli anni Cinquanta ripresero le gare durante la presidenza di Renzo Tedeschi, ex canottiere rimasto come dirigente del circolo per circa quaranta anni. Nel 1959, l’esondazione del fiume distrusse attrezzature, barche e la sede sociale. Ma negli anni Sessanta l’impianto sportivo conobbe una nuova giovinezza: al canottaggio si aggiunsero altre attività sportive come il basket e la scherma. Negli anni Settanta si registrarono nuovi successi da parte di alcuni iscritti con la conquista dei campionati di motonautica.
«Poi, nel 1991», ricorda Luca Nicolaj presidente in carica da 25 anni, «venne organizzato dalla società il primo Trofeo d’Annunzio, dove la canottieri si classificò seconda». Nel 1992, un’altra esondazione del fiume distrusse la piscina, le barche e il rimessaggio. Due anni dopo, nel 1994, si registrò un’altra disgrazia: un giovane atleta perse la vita mentre si allenava sul fiume. Nel 2002, la sede venne concessa a titolo gratuito al Demanio e quest’ultimo rilasciò l’edificio in concessione alla Provincia ad eccezione del ristorante. Nel frattempo, i Beni culturali inserirono il circolo tra le strutture di interesse storico-artistico. Nel gennaio dell’anno scorso, la concessione è passata dalla Provincia al Comune. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

