Via Battisti si veste a lutto: la movida uccide il riposo

I residenti protestano con i manifesti funebri in commissione commercio Nel mirino la chiusura dei locali posticipata alle 2 di notte nei fine settimana
PESCARA. Ristoranti, birrerie e localini vari aperti fino alle 2 del mattino dal venerdì alla domenica: una mazzata che chi abita nel quartiere del mercato coperto di largo Scurti non riesce ad accettare.
Un gruppone di delegati dei residenti della zona di piazza Muzii – munito di ironico manifesto funebre per commemorare “il riposo” seppellito dalla rumorosa movida dell’area – è piombato ieri mattina alla riunione della Commissione commercio del Comune per contestare e chiedere la revisione dell’ordinanza che disciplina gli orari e le regole delle attività serali di piazza Muzii-via Battisti. Ottenendo giusto qualche rassicurazione sul controllo del rispetto degli orari nei limiti delle competenze del Comune.
Il comitato Tranquillamente Battisti pare comunque intenzionato a proseguire la sua battaglia, muovendosi per certificare la problematica sanitaria derivante dalla rumorosità e non solo, con ricorso all’Arta e alla Asl, per poi rivolgersi alla Procura.
«L’ordinanza va riscritta da zero per consentire il giusto riposo a chi abita nelle vie della nuova movida, oggi allo sbando, trasformate in una latrina a cielo aperto», tuonano dall’opposizione Vincenzo D'Incecco e Fabrizio Rapposelli, «e soprattutto va ripristinato il turno notturno della polizia municipale che non può chiudere il comando a mezzanotte, quando cominciano musica, rumori e tormenti nel quartiere. Fare un'ordinanza, stabilire delle regole, quando poi non c'è nessuno a farle rispettare è inutile, oltre che ridicolo. Ovviamente riteniamo assurdo far chiudere le attività alle 2, perché è normale che quell'orario si allunghi fino alle 4 o alle 5, per consentire ai locali di smaltire la clientela». Orari più ristretti per gli esercenti e posto fisso di polizia la richiesta arrivata dal capogruppo Guerino Testa. Ma sugli orari non pare esserci margine di discussione: «Prendiamo atto che ampi settori dell'opposizione hanno chiesto che l'estate pescarese si spenga a mezzanotte», osserva il presidente della Commissione Piero Giampietro (Pd), «noi abbiamo un'altra visione del futuro di Pescara, e con testardaggine rafforzeremo la lotta al bivacco, agli eccessi e ai rumori molesti, senza accanirci inutilmente contro gli esercenti e i loro clienti con inevitabili conseguenze su un settore che produce centinaia di posti di lavoro. Il problema di piazza Muzii è in gran parte legato a persone che, munite di alcolici portati da casa», prosegue, «rumoreggiano in piazza fino all'alba con comportamenti intollerabili: questo va punito e l'ordinanza è molto dura, in quanto vieta vendita e consumo di alcol in bicchieri di vetro dalle 22 e ne bandisce il consumo dalle 00,30. Molti esercenti chiedevano orari di apertura molto più ampi di quelli concessi. Si tratta di provvedimenti severi per il rispetto dei quali chiederemo la massima collaborazione delle forze dell'ordine, che dovranno senz'altro rafforzare la loro presenza in zona, con il supporto di vigilanti privati».
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