Via da oggi al Novavax Domani 4ª dose ai fragili

28 Febbraio 2022

Pubblichiamo l’elenco dei centri delle Asl dove somministrano il nuovo vaccino L’obiettivo è quello di convincere anche i più scettici, in regione sono 120mila

L’attesa è finita: al via oggi la somministrazione del nuovo vaccino dell’azienda farmaceutica Novavax nei principali hub abruzzesi. È infatti arrivata ieri mattina la prima fornitura. Il nuovo siero è riservato ai maggiorenni che non hanno ancora ricevuto nessuna dose: in Abruzzo sono circa 120mila e le autorità sanitarie sperano di riuscire a convincerli proprio grazie al fatto che il nuovo vaccino sia stato realizzato con una tecnologia “classica” a differenza di quelli usati finora.
Da domani, invece, partirà in regione anche la campagna per la somministrazione della quarta dose per 21mila abruzzesi più fragili.
A dare notizia dell’arrivo del nuovo siero e delle modalità di somministrazione è stato ieri l’assessorato alla Sanità regionale guidato da Nicoletta Verì.
LA PRIMA FORNITURA
Sono 21.900 le dosi di vaccino Novavax arrivate in Abruzzo. Si tratta solo della prima fornitura, in base al piano di ripartizione stabilito dalla Struttura commissariale nazionale. La fornitura è stata poi ripartita tra le quattro province abruzzesi: alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila assegnate 5mila dosi, alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti 6.400 dosi, alla Asl Pescara 5.300 dosi, alla Asl Teramo 5.200 dosi.
CHI PUò RICEVERLO
Il ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione del vaccino dell’azienda farmaceutica Novavax solo per il ciclo primario (quello con due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra) e solo per i maggiorenni. In Abruzzo la potenziale platea è quindi di circa 120mila persone: tanti sono i non vaccinati che hanno almeno 18 anni.
DOVE E COME RICEVERLO
Come ha specificato ieri l’assessorato alla Salute, «è possibile accedere negli hub vaccinali senza prenotazione». La nota specifica anche quali sono gli hub in cui si può ricevere da oggi il vaccino di Novavax: quello dell’Aquila (a San Vittorino), quello di Avezzano, di Sulmona, Chieti (Colle dell’Ara), Lanciano (Palamasciangelo), Vasto (Palazzetto ex Salesiani), Pescara (Stazione Portanuova e nel pomeriggio anche a Palazzo Fuksas), Città Sant’Angelo (Outlet Village) e Teramo (Parco della Scienza).
IL NUOVO VACCINO
Il vaccino messo a punto da Novavax, che ha nome commercialimprimeere una svolta nella campagna vaccinale. Il siero infatti si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata per altri vaccini, come quello per l’epatite B e il papilloma virus. Si tratta quindi di una tecnologia più “classica” rispetto ai vaccini a mRna (quelli di Pfizer e Moderna) e a vettore virale (quelli di AstraZeneca e Johnson & Johnson) che hanno creato dubbi tra i no vax sulla loro sperimentazione.
Il vaccino di Novavax contiene l’antigene derivato dalla proteina Spike del ceppo originario del virus, che non può replicarsi né provocare Covid-19.
Dopo l’inoculazione, però, il sistema immunitario identifica la proteina e inizia a produrre difese naturali. Se una persona immunizzata venisse esposta al virus, l'organismo dovrebbe riconoscere la proteina Spike e contrastare l'infezione. Secondo i risultati dei due principali studi clinici condotti sul vaccino, che hanno coinvolto in totale oltre 45mila persone, Nuvaxovid fornirebbe una protezione contro il coronavirus con un’efficacia di circa il 90%.
VIA ALLA QUARTA DOSE
Partirà domani, invece, la somministrazione della quarta dose del vaccino a mRna agli abruzzesi più a rischio. In particolare ai circa 21mila cittadini abruzzesi individuati come soggetti fragili in base alle indicazioni della circolare ministeriale dello scorso ottobre, che potranno volontariamente chiedere la somministrazione della quarta dose.
Anche in questo caso l’accesso agli hub sarà libero e senza necessità di prenotazione: è sufficiente che siano trascorsi almeno 4 mesi dalla somministrazione della terza dose.
IL PUNTO SULLA CAMPAGNA
L’arrivo del vaccino Novavax, ma anche il via alla quarta dose, si spera possano rivitalizzare una campagna vaccinale che ha esaurito quasi del tutto la sua spinta nelle ultime settimane.
Al momento gli abruzzesi vaccinati sono 1.061.267, pari all’85,5% dei cittadini con più di cinque anni. Di questi, 822.490 sono gli abruzzesi che hanno ricevuto anche la terza dose booster, pari al 69,24% della platea. In termini percentuali sono i settantenni quelli più protetti: è vaccinato il 91,86% della popolazione abruzzese tra i 70 e i 79 anni, mentre di questa fascia l’84,93% ha anche la terza dose.
I non vaccinati con più di 12 anni sono invece 133.338, di cui circa 120mila maggiorenni. La fascia con più persone che mancano all’appello è quella dei quarantenni: non sono vaccinati 28.019 abruzzesi tra i 40 e i 49 anni. Gli abruzzesi over 12 che hanno ricevuto la prima dose e attendono ancora la seconda sono in 15.777.
Discorso a parte deve essere fatto per i bimbi tra i 5 e gli 11 anni, che possono ricevere il vaccino Pfzier pediatrico solo da fine 2021. In Abruzzo i bimbi già protetti sono 21.460, pari al 28,08% del totale, mentre 5.940 hanno ricevuto la prima dose e aspettano la seconda. I bimbi abruzzesi che non hanno ancora partecipato alla campagna di vaccinazione sono invece 49.031.